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Elezioni comunali: irrompono i disturbatori

Irrompono in due gazebo in piazza Bologna, uno del pd e l’altro del pdl. Sono una decina con maschere bianche per nascondere i volti cercando di essere irriconoscibili. Pronunciano ad alta voce frasi senza senso unite a slogan contro il sistema, e danno pure una spinta a una volontaria, anche se non decisamente violenta, a dire il vero; scrivono frasi come “Loro mangiano e Roma sanguina, senza risorse, senza sanità pubblica” e se ne vanno rivendicando: “Noi il 12 maggio ricordiamo Giorgiana Masi, studentessa di 19 anni uccisa nel 1977 da uno sparo delle forze dell’ordine”. In aperta contrapposizione alla “marcia per la vita”, contro l’aborto, indetta appunto per per il 12 maggio.

Un clima inquitante in piena campagna elettorale, cui davvero i romani, almeno dal dopoguerra in poi, non erano proprio abituati e che non avrebbero neppure immaginato. Poco dopo quella che al momento è considerata una “bravata” di cattivo gusto, anche se per questo non meno preoccupante, puntuale, arriva la rivendicazione di un finora sconosciuto “Comitato elettorale Nessuno Sindaco”. E le aggressioni verbali di cui sono stati oggetto in queste ultime ore diversi esponenti politici romani, tra cui l’ex Governatore del lazio Renata Polverini, oltre a qualche atto di puro vandalismo, danno fortemente da pensare.

Gianluca Scialanga