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Elezioni comunali di Roma Capitale Sveva Belviso per il Consiglio lista PDL “Alemanno Sindaco”

Sveva Belviso, nata a Londra nel 1973, è mamma di Viola, Andrea e Alessandro. Si è laureata in psicologia clinica con 110/110 e lode presso l’Università La Sapienza di Roma e subito specializzata in psicologia giuridica e psicodiagnostica. Dopo il conseguimento della laurea, si occupa presso l’ospedale Fatebenefratelli di Roma della diagnosi dell’Alzheimer. Successivamente consegue un master alla Luiss Guido Carli in discipline parlamentari.

Dal 2005 al 2007 è giudice onorario del Tribunale di Sorveglianza di Roma. Nel corso della sua attività professionale pubblica, scrive diversi saggi e studi sulle problematiche dell’adolescenza, sulle relazioni familiari (separazione, abbandono), sui problemi della devianza minorile, sui disturbi dell’alimentazione.

Nel 2001, candidata nelle liste di An, è eletta consigliere municipale. Inizialmente delegata del Presidente del XII° Municipio per le “domeniche ecologiche” e per le Politiche istituzionali, due anni dopo è nominata alla presidenza della Commissione Sport, Cultura e Patrimonio.

Nel 2006 è riconfermata al XII° Municipio con oltre 1.400 preferenze, risultando la prima degli eletti e, da quell’anno, ha ricoperto la carica di vicepresidente del Consiglio municipale.

Nel 2008, alle elezioni amministrative, ottiene l’elezione al Consiglio comunale di Roma con oltre 3.700 preferenze, divenendo la donna più votata. Il Sindaco Gianni Alemanno la nomina Assessore alle Politiche sociali e Promozione della Salute del Comune di Roma. Dal luglio del 2011 è anche Vicesindaco di Roma. E’candidata alle elezioni del 26 maggio per il Consiglio di Roma Capitale nella lista Pdl Alemanno Sindaco.

Volendo fare una analisi sintetica, come valuta l’operato di questa passata amministrazione Alemanno?

“All’inizio qualcosa non ha funzionato. Abbiamo avuto molte difficoltà a causa del debito ereditato dalle precedenti amministrazioni. Via via però siamo andati carburando, e i risultati cominciano a vedersi. Posso dire che il giudizio globale è adesso positivo, direi ogni giorno in costante miglioramento. Me ne accorgo anche in questi frangenti di campagna elettorale, abbiamo recuperato gran parte dello scontento che si era manifestato nelle prime fasi della nostra esperienza”.


Quale sarà l’impatto di Roma Capitale nell’assetto della futura amministrazione, quali le priorità?

“Le cose da fare sono sempre infinite, in una grande città come Roma. Le priorità sono il sociale, vero fulcro di ogni intervento pubblico che si rispetti. E poi i trasporti, che vanno rafforzati e potenziati al fine di giungere a standard più elevati e soddisfacenti per il cittadino. E la cultura, il turismo, autentici serbatoi di risorse e potenzialità. Non dimenticando quelli che possono sembrare piccoli interventi ma che invece incidono direttamente sulla qualità della vita e della sicurezza, come la sistemazione delle buche stradali”.


Che cosa pensa dei principali competitors di Alemanno a Sindaco, in particolare Marino e Marchini?

“Premetto di non amare le polemiche, credo la campagna elettorale sia fatta per spiegare ai cittadini le proprie ragioni, e non per attaccare gli avversari che io anzi – per principio – per educazione – rispetto sempre. Ad ogni modo, non sfuggo alla domanda. Sono due avversari di livello, tuttavia Marino mi pare vada un po’ declinando, anche forse a causa del suo difficile rapporto con una città che non conosce e che sembra non amarlo. Essere arrivato qui a soli quindici giorni dalle primarie del Pd dovendosi addirittura improvvisare esperto di Roma, ebbene francamente lo troverei un po’ temerario per chiunque. E’ forse per questo motivo che appare troppo nervoso, aggressivo. Ecco, ho come l’impressione che al Marino politico difetti, malauguratamente, una certa dose di umiltà e di umanità. Per quanto riguarda Marchini, invece, ho un’idea personale che non sempre combacia del tutto con quella di alcuni esponenti del mio partito. Credo senza dubbio nella genuinità dei suoi sentimenti per Roma. E quindi dialogare con lui lo considero importante, sia pure nella diversità di posizioni. Mi batto per un Pdl aperto, moderno, che punti a rappresentare settori il più possibile ampi e innovativi della società civile. E noi la sinistra possiamo batterla soltanto se, al secondo turno elettorale, al ballottaggio, riusciremo a mettere in campo una vasta alleanza”.


Se rieletta quale sarà il primo punto del suo programma?

“Il sociale è il mio impegno e la mia passione. Il mio programma è quel che sono riuscita a realizzare nel corso di questi cinque anni alle Politihe sociali, impegnativi ma esaltanti, fatti ogni giorno di dialogo, di ascolto, di ideazioni, di realizzazioni possibili soltanto grazie a operatori encomiabili per dedizione e impeccabili per competenza. Un’infinità di interventi per i più deboli, gli anziani, gli indigenti, un importante sostegno alla genitorialità, e cura e amore verso situazioni mai considerate prima degne di attenzione, come il dramma di molti papà separati. Ecco, non servono promesse vuote: il mio programma è continuare così”.


Come si vedrebbe all’opposizione?

“Nella mia attività politica l’opposizione l’ho già fatta, quindi ripeterla non mi spaventerebbe affatto. Per chi come come me considera la politica non come potere ma come servizio, il ruolo dell’opposizione non è meno nobile di quello dell’amministrazione. Anzi, una corretta opposizione spesso galvanizza le capacità realizzative delle amministrazioni”. 


Ha qualche rimpianto di cose non fatte nella passata amministrazione?

“Guardi, io credo che tutti gli assessori – a seconda delle rispettive capacità e competenze – abbiano prodotto uno sforzo notevole. Se qualcosa ancora sta mancando adesso, ecco, è a mio avviso nel non perfetto funzionamento di qualche realtà municipale. In diversi casi si è avuta nei territori come una sgradevole percezione di distanza tra amministratori e cittadini, che invece va rapidamente colmata. Abbiamo tentato di rimediare con candidature municipali finalmente rinnovate, fresche, autenticamente di servizio per venire incontro alle esigenze concrete dei cittadini”.


Intervista di Riccardo Marini