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Egitto: il Presidente deposto Morsi in tribunale. Rischia la pena di morte. Ucciso importante generale del Ministero degli Interni

Egitto: il Presidente deposto Morsi in tribunale. Rischia la pena di morte. Ucciso importante generale del Ministero degli Interni

Mohamed Morsi  il Presidente egiziano deposto dal colpo di stato dei militari guidati dal Generale Sisi è apparso in tribunale al Cairo per affrontare l’accusa, per cui rischia la pena capitale, di essere fuggito dal carcere nel 2011 quando, anche in Egitto, esplose la cosiddetta rivoluzione della “primavera araba”. In quei giorni dalle carceri di tutto il paese sarebbero fuggiti circa 20 mila detenuti, di cui una larga parte condannati per motivi politici. Ovviamente, tra di loro numerosi appartenenti alla Fratellanza musulmana, ora tornata fuori legge, di cui fa parte anche Morsi.

L’ex Presidente, normalmente detenuto nel carcere di Borg al-Arab di Alessandria, è stato ripreso  dalla televisione all’interno di una gabbia di metallo del tribunale organizzato all’interno dell’accademia della Polizia del Cairo. Morsi dal Presidente della corte è stato indicato come l’imputato “numero 83”.

Morsi è accusato di collusione con “forze straniere” perché sarebbe stato aiutato per la sua fuga dal gruppo palestinese Hamas e da quello libanese Hezbollah.

Quasi in contemporanea, degli uomini armati hanno ucciso un alto funzionario del ministero dell’Interno egiziano fuori dalla sua abitazione al Cairo. Si tratta del  generale Mohamed Saeed, capo dell’ufficio tecnico del ministro degli interni, uno dei più stretti collaboratori del ministro Mohamed Ibrahim, sopravvissuto per miracolo ad un attentato organizzato con l’utilizzazione di un’autobomba alla fine dello scorso anno.

John Balcony