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Egitto: ancora presto per conoscere le cause del disastro aereo sul Sinai. Via i turisti

Egitto: ancora presto per conoscere le cause del disastro aereo sul Sinai. Via i turisti

Ayman al-Muqaddam, il capo egiziano della commissione internazionale che sta indagando sull’aereo russo, un Airbus 321, della compagnia Metrojet, precipitato sul Sinai lo scorso 31 ottobre ha detto che è troppo presto per pronunciarsi sulle vere cause del disastro per il quale hanno perso la vita 224 persone.

Secondo Ayman al-Muqaddam tutti gli scenari sono ancora aperti nonostante ci sia un convincimento generale sul fatto che l’aereo sia esploso in volo a causa di una bomba.

Nel frattempo è in pieno svolgimento il rimpatrio delle decine di migliaia di turisti che erano rimasti bloccati sui centri di vacanza di Sharm el- Sheikh e della costa egiziana del Mar Rosso dopo che i voli erano stati bloccati per motivi di precauzione. Il gruppo più numeroso è quello russo con circa 80 mila turisti seguito poi da quello dei britannici.

Gli italiani erano solamente 1.500 ed una parte di loro è già arrivata a Milano.