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Dronero, capitale del cavallo razza Merens. Per due giorni fiera dedicata a lui che fa parte della zootecnia del Piemonte

Dronero, capitale del cavallo razza Merens. Per due giorni fiera dedicata a lui che fa parte della zootecnia del Piemonte

Uno stretto rapporto tra uomo e cavallo è sempre esistito sin dall’antichità. Il cavallo è sempre stato vicino all’essere umano, condividendone momenti belli e tristi di pace, di lavoro e di guerra. Inframezzati da occasioni sportive più piacevoli dove spesso viene richiesto al cavallo di sfoderare tutta la propria grinta e l’agonismo.

Il cavallo non ha mai tradito l’uomo e si è messo sempre al servizio del padrone senza mai nulla chiedere. Un mucchio di paglia fresca ed un giaciglio al caldo: questi i premi che spettavano ai quadrupedi.

Molteplici sono le razze di cavalli allevate in Italia ed alcune di loro escono davvero dall’ordinario. Una di queste é il cavallo Merens che trova sulle nostre montagne piemontesi l’ambiente suo privilegiato. La montagna é un contesto che favorisce già nei puledri di questa razza particolare lo sviluppo di una muscolatura robusta, di una struttura solida e di uno zoccolo duro, una forte resistenza, nonché un passo sicuro anche sui terreni più impervi.

Cavallo Merens

Cavallo Merens


Si tratta di una specie equina versatile che oggi fa parte a pieno titolo del patrimonio zootecnico piemontese, tanto che Dronero, una cittadina a pochi chilometri da Cuneo può essere considerata la capitale di questo splendido animale.

Sabato 21 Settembre Dronero ospiterà la selezione dei soggetti di uno, due, tre anni destinati a rimpinguare gli allevamenti. Una mostra completa nella quale vi sarà posto per conoscere da vicino questo animale e valutarne le capacità.

Quello Merens é un cavallo abituato dalla primavera fino al tardo autunno ad andare in sugli alpeggi dove vive in assoluta libertà. Solo con il sopraggiungere dei mesi invernali i cavalli vengono ricoverati in strutture fisse. La vita in montagna e l’abbondante lattazione delle giumente assicurano ai puledri una maggiore velocità di crescita.

Da anni l’attenta selezione degli stalloni da ammettere alla riproduzione, effettuata a livello internazionale dagli “Haras Nationaux” e da giudici scelti, ha contribuito al miglioramento della razza in termini di “souplesse”, linee più leggere e carattere più nevrile e brillante, mantenendo al contempo la tipicità della razza e l’allevamento in purezza, cioè senza l’apporto di sangue esterno.

Cavallo Merens

Cavallo Merens


Sguardo fiero e intelligente, manto corvino con riflessi rossi, coda lunga e crine folto, profilo rettilineo o leggermente camuso: è il cavallo di razza Merens dal nome di un luogo situato in Ariége sui Pirenei francesi.

I cavalli di Merens appartengono ad una razza antichissima, tanto da comparire insieme ad altri animali nei dipinti di una grotta a Niaux (Ariège), risalenti a 12.000 anni fa.

Questi cavalli rustici, dotati di grande resistenza e dal temperamento docile, hanno conservato da allora intatto il loro aspetto e fino a pochi decenni fa erano indispensabili per il traino e l’esbosco.

Con la comparsa della meccanizzazione agricola questo fiero animale ha fortemente rischiato di scomparire ed é stato salvato da alcuni allevatori che attraverso un’accurata selezione ne hanno migliorato la razza e diffuso l’allevamento: attualmente in Francia si contano all’incirca 1700 fattrici.

Alla fine degli anni Settanta, il primo Merens che fece la comparsa nelle valli occitane si chiamava Kobolt. Detto Moru per gli amici che…sono molti, soprattutto tra i bambini. Vive ancora in Val Varaita presso Cecco, questo il nome del suo proprietario. Kobolt proveniva da un allevamento nei pressi di Briancon. Portato in Valle Varaita ha cominciato a diffondere la sua specie fino a diventare uno dei simboli della rinascita dell’economia delle valli occitane.

Capita sempre più spesso, camminando sui sentieri di montagna, di vedere branchi di cavalli neri al pascolo che, con la loro presenza, danno un forte contributo ecologico all’ambiente, mangiando le erbe scartate dai bovini.

Tiro di carrozza

Tiro di carrozza


Gli allevatori e gli amanti di questo affascinante animale si sono riuniti nella Associazione Allevatori Cavalli di Merens che dal 1984 ogni anno organizza una rassegna dove vengono premiati gli esemplari migliori e che diventa anche un’occasione di festa con gare di velocità e ad ostacoli, musica e danze.

Durante la rassegna campeggia la bandiera con il simbolo della croce occitana che unisce le valli alpine italiane ai Pirenei francesi a testimonianza di un ricco passato storico e linguistico comune di cui il Mérens è divenuto uno dei “traits d’union”.

Dal 2002, in queste valli, i cavalli di Merens vengono addestrati a lavorare con gli attacchi (le carrozze) con tiro a due, detta la pariglia, ed a quattro.

Enrico Barone