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Dopo l’Etna anche 14 Ville Medicee “Patrimonio dell’Umanità” Unesco

Dopo l’Etna anche 14 Ville Medicee  “Patrimonio dell’Umanità” Unesco

Un’Italia sempre più ambita e importante. Dopo l’Etna, anche le Ville Medicee entrano nell’Unesco come “Patrimonio dell’Umanità”. E così, anche un’altra candidatura italiana 2013, la seconda, viene accettata dall’organizzazione Onu. La bella notizia giunge dalla Cambogia, dove sono state decise ben 22 new entry. E per quanto riguarda il nostro Paese entrano così a far parte del patrimonio Unesco il Giardino di Boboli di Firenze, quello di Pratolino, nel comune di Vaglia, in provincia di Firenze. Poi le ville di Cafaggiolo a Barberino di Mugello (Fi), Trebbio a San Piero a Sieve (Fi); a Firenze città le Villa di Careggi, di Poggio Imperiale, di Castello e La Petraia; nelle immediate vicinanze la villa Medici di Fiesole, la villa di Poggio a Caiano e quella di Carmignano, entrambe in provincia di Prato. Infine, la villa di Cerreto Guidi, sempre inprovincia di Firenze, La Magia a Quarrata (Pistoia) e il Palazzo di Seravezza (Lucca). Insomma, una vera e propria serie di 14 costruzioni, anzi di opere d’arte, comprese tra il territorio di Firenze che la fa da padrone e la zona di Lucca.

unesco2Un sistema di residenze che la Famiglia di Lorenzo il Magnifico costruì al di fuori dalle mura fiornentine, su ampie proprietà utilizzate come luoghi di svago e di piacere soprattutto per battute di caccia, ma al tempo stesso costruite senza risparmio ricorrendo all’ingegno e alle opere dei più illustri artisti del tempo. Un assoluto e ineguagliabile tripudio d’arte. Dalla lontana Cambogia, dunque, giunge il 49 esimo sito Unesco italiano: l’Italia mantiene così il suo primato mondiale, con seconda la Cina, a quota 45, che ottiene due nuove iscrizioni nel 2013.

“Un risultato eccezionale, per la Toscana, per l’Italia e per tutto il mondo della cultura – è il commento dell’assessore alla Cultura della Regione Toscana, Cristina Scaletti – un successo per tutti, soprattutto per chi continua a lavorare costantemente alla conservazione e alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Il miglior riconoscimento possibile dopo un lungo e impegnativo iter che ha visto lavorare attivamente Regione e ministero, insieme alle amministrazioni locali e ai privati coinvolti”. Grande soddisfazione anche da Maurizio Enrico Serra, ambasciatore italiano presso l’Unesco.

Giusy Lauriola