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“Domiciliari” per corruzione all’ex comandante dei vigili di Roma Angelo Giuliani e ad altre 3 persone. Nel mirino dei giudici l’appalto per la pulizia delle strade dopo gli incidenti. Indagato anche Alfredo Meocci membro dell’Autorithy che ne avrebbe favorito l’assegnazione

“Domiciliari” per corruzione all’ex comandante dei vigili di Roma Angelo Giuliani e ad altre 3 persone. Nel mirino dei giudici l’appalto per la pulizia delle strade dopo gli incidenti. Indagato anche Alfredo Meocci membro dell’Autorithy che ne avrebbe favorito l’assegnazione

L’ex capo della polizia municipale di Roma Angelo Giuliani ai domiciliari assieme ad altre tre persone. E’ accusato di corruzione e di falso ideologico in atto pubblico dalla Procura per aver fatto ottenere irregolarmente un appalto per la pulizia delle strade dopo gli incidenti alla società “Sicurezza e Ambiente” (SeA). Nella vicende è anche coinvolto Alfredo Meocci, molto vicino a Berlusconi, ex direttore generale Rai e giornalista in aspettativa nell’azienda di stato, ora componente dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici.

Gli ordini di arresto della Procura di Roma sono stati eseguiti dai carabinieri del Nucleo investigativo, diretti dal colonnello Lorenzo Sabatino, e hanno riguardato il direttore generale Angelo Cacciotti, il legale Giovanni Scognamiglio, e il dirigente Iano Santoro, tutti al vertice della società “Sicurezza e Ambiente”. Giuliani, per favorire la SeA, avrebbe ottenuto una serie di mazzette da circa 30 mila euro ciascuna sotto forma di sponsorizzazioni, per il centro sportivo dei vigili, a lui riconducibile. In ogi caso, dal 14 gennaio scorso non è più la SeA a pulire le strade di Roma dopo gli incidenti stradali, in quanto il servizio è ritornato nella competenza dell’Ama, l’azienda municipale per la raccolta della spazzatura.

1giuliani1L’ex comandante Giuliani è accusato anche di falso ideologico per essersi candidato a presidente della Commissione giudicante che vagliava la posizione di migliaia di aspiranti vigili urbani nel concorso pubblico del 2012. Secondo gli investigatori, Giuliani, che già non era più a capo del corpo, non avrebbe potuto presiederla, ma sarebbero stati falsificati dei documenti allo scopo di permettergli di assumere l’incarico. Per il concorso che sarebbe stato “addomesticato” è indagata anche Donatella Scafati, vicecomandante e poi capo ad interim del Corpo dopo-l’uscita di scena del sotituto di Giuliani, Buttarelli. La Scafati è stata poi rimossa dall’attuale comandante dei vigili Raffaele Clemente non appena nominato e sostituita con Raffaella Modafferi.

Angelo Giuliani era stato nominato dall’ex sindaco Walter Veltroni il 31 gennaio 2008, rimandendo in carica anche col successivo sindaco, Gianni Alemanno, di diversa area politica.
Poi il comandante dei vigili era rimasto “invischiato” in una vicende di “licenze commerciali” e si era dimesso, proclamandosi innocente e accusando “nemici” potenti di false voci per eliminarlo. Al suo posto, nella primavera del 2012, era stato nominato Carlo Buttarelli, in carica fino allo scorso 7 luglio quando 1giuliani5entrò in forte attrito col neo sindaco Ignazio Marino.

Tra le persone indagate dalla magistratura e accusate di corruzione, figura anche Alfredo Meocci, tra il 2005 e il 2006 direttore generale della Rai per volere di Silvio Berlusconi nonostante una palese incompatibilità che dopo polemiche ne comportò la decadenza, coinvolto in questa occasione quale componente dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Nel 2013 Meocci, infatti, avrebbe espresso parere favorevole per l’appalto a “Sicurezza e Ambiente” senza alcuna gara d’appalto, e dopo che l’anno precedente la stessa Autorità, sempre sullo stesso appalto, aveva dato paere negativo.

Riccardo Marini