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Denunciata l’imprenditrice Angiola Armellini: occultati al fisco 1243 immobili e 2,1 miliardi. Con lei, indagate altre 11 persone per associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale

Denunciata l’imprenditrice Angiola Armellini: occultati al fisco 1243 immobili e 2,1 miliardi. Con lei, indagate altre 11 persone per associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale

Un colossale impero del mattone quello messo in piedi a cominciare dagli anni ’60 a Roma da Renato Armellini ed eridato poi dalle sue figlie. Così la Guardia di Finanza con un lavoro certosino è riuscita a far luce sul complesso sistema di evasione fiscale architettato da Angiola Armellini, figlia primogenita di Renato Armellini, uno dei palazzinari più influenti della capitale negli anni del boom economico. Che Angiola possedesse una gran grinta lo si era capito fin da adolescente, quando, appena sedicenne, nel ’74, era finita sulle prime pagine dei giornale per esser riuscita a sfuggire a un tentativo di sequestro di persona con finalità di riscatto mentre si recava a scuola.

Oggi Angiola Armellini attira di nuovo l’attenzione dei media per i suoi 1243 immobili intestati a soggetti giuridici di diritto estero: tre alberghi, ma anche appartamenti e relative pertinenze, per la maggior parte situati nella Capitale.

La procura di Roma, con i finanzieri del comando provinciale della Capitale, ha rilevato che la donna era “l’amministratore di fatto” della struttura societaria riferibile a persone di fiducia, in particolare a una società fiduciaria ubicata in Lussemburgo – ideata negli anni ’90 per schermare l’effettiva disponibilità di ingenti capitali detenuti all’estero, anche in Paesi cosiddetti a fiscalità privilegiata. images (1)dopo la morte del padre Renato, in precedenza vittima di un rapimento da parte della ‘ndrangheta nel febbraio del 1984 che si protrasse per ben 300 giorni, poi fulminato da un infarto nel 1993 sulla spiaggia dell’Argentario durante una vacanza.

Pur risiedendo stabilmente a Roma, Angiola Armellini avrebbe inoltre organizzato una valida copertura spostando la propria residenza nel Principato di Monaco e risultando menegasca dal 1999 al 2010.

2,1 miliardi sarebbe il valore complessivo dal 2003 delle disponibilità estere in Lussemburgo, nel Principato di Monaco ed in Svizzera dell’imprenditrice, che non le ha mai dichiarate, violando quindi il “monitoraggio fiscale” previsto dalla legge.
All’indagata sono anche stati disconosciuti dieci scudi fiscali presentati nel 2009, con riferimento al patrimonio estero posseduto.

Eseguito verifiche fiscali sulle tre holding lussemburghesi, riconducibili alla donna, gli investigatori hanno anche registrando l’omessa dichiarazione di ricavi, al lordo dei costi sostenuti, per circa 190 milioni di euro, oltre ad un’imposta di registro evasa per circa 230 mila euro.

L’imprenditrice non è l’unica ad essere indagata: altre 11 persone – tra cui consulenti e manager – sono accusate di associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale.
L’ex marito di Angiola Armellini, Alessandro Mei, era già stato arrestato nel marzo del 2013 per bancarotta fraudolenta. Un crac da 10 milioni di euro.

Isadora Casadonte