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David Cameron va in Giamaica dove gli presentano il conto per la tratta degli schiavi

David Cameron va in Giamaica dove gli presentano il conto per la tratta degli schiavi

Il Primo ministro britannico, David Cameron, va in visita nella Giamaica e gli chiedono i danni per la schiavitù praticata dai suoi avi che hanno portato in quella, come in altre isole caraibiche, migliaia e migliaia di esseri umani strappati all’Africa, così come accaduto in tutte le Americhe per secoli e secoli.

Si calcola che fino al 1807 quando, nel Regno Unito, ci fu l’abolizione di questo vergognoso traffico, furono trasportate in schiavitù al di là dell’Atlantico circa 12,5 milioni di africani e africane.

La conferma della richiesta è venuta dalla Presidente della Giamaica Portia Simpson Miller, mentre David Cameron ha escluso il pagamento di ogni riparazione sostenendo che la questione non è stata affrontata nel modo giusto. In ogni caso, il Regno Unito finanzierà con 25 milioni di sterline la costruzione di un nuovo carcere.

La Simpson Miller ha comunque ribadito che la questione della richiesta dei danni alla Gran Bretagna per i suoi trascorsi schiavisti andrà avanti con il resto della Comunità dei Caraibi [Caricom].

Nel 1833, la Gran Bretagna decise di rimborsare con somme consistenti 46 mila ex proprietari di schiavi britannici per quella che fu definita una “perdita di proprietà umana”. Tra costoro c’era anche il generale Sir James Duff, un antenato dello stesso premier David Cameron al quale pare fu riconosciuto un risarcimento equivalente a circa 3 milioni di sterline odierne.