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Dal Colosseo a Castel Sant’Angelo in trentamila alla “Marcia per la Vita”

Sono in circa 30 mila a Roma i partecipanti alla “Marcia per la Vita” partita dal Colosseo e diretta a Castel Sant’ Angelo, in prossimità del Vaticano. Si contesta la legge 194, ovvero la tutela dell’aborto. Il movimento ha scelto questa data, il 12 maggio, che coincide con la ricorrenza dell’uccisione della giovane Giorgiana Masi morta nel 1977 a 19 anni per un colpo di pisola calibro 22 che la colpì all’addome, esploso da persona rimasta sconosciuta, durante violenti scontri tra studenti e forze dell’ordine intervenute per “incidenti” avvenuti in occasione dei festeggiamenti per la vittoria del referendum sul divorzio. La tragedia avvenne in piazza Gioacchino Belli, in pieno centro, all’inizio di Trastevere.

Anche il movimento femminista e diverse “sigle” di organizzazioni che combattono i cosiddetti “femminicidi per la libertà delle donne” avrebbero voluto ricordare Giorgiana, ma le loro manifestazioni non sono state autorizzate. In testa al corteo del movimento per la vita un lungo striscione su cui campeggia a grandi lettere la scritta “Marcia Nazionale per la Vita” e subito dietro il Sindaco Alemanno. La “Marcia per la Vita”, quest’anno alla sua terza edizione, ha ottenuto molta rilevanza anche all’estero e sono presenti, infatti, diverse delegazioni straniere.