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Da Arcore il Pdl esce tutto unito con Silvio Meno chiare le soluzioni visto che il Pd dice no.

Da Arcore il Pdl esce tutto unito con Silvio  Meno chiare le soluzioni visto che il Pd dice no.

La parola d’ordine che esce da Arcore è una sola: “Tutti col Cavaliere”. Così titola “Il Giornale” e così suonano tutte le dichiarazioni del dopo vertice di casa Berlusconi. Al segretario del Pdl, Angelino Alfano, tocca riassumere i concetti che sintetizzano la conclusione della lunga riunione appena conclusa, cui hanno partecipato i principali esponenti del partito di Silvio Berlusconi.

Parole ancora più significative, se solo si ricorda che egli è anche Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Interni del Governo diretto da Enrico Letta.

“Tutti insieme rivolgeremo alle massime istituzioni della Repubblica, al primo ministro Letta e ai partiti che compongono la maggioranza, parole chiare sia sulla questione democratica che deve essere affrontata per garantire il diritto alla piena rappresentanza politica e istituzionale dei milioni di elettori che hanno scelto Silvio Berlusconi (la cui decadenza dalla carica di senatore è impensabile e costituzionalmente inaccettabile) – ha proseguito il vicepremier -, sia sul necessario rispetto degli impegni programmatici assunti dal Governo a partire dall’abolizione dell’Imu su prima casa e agricoltura. Non c’è più tempo per rinvii e dilazioni”.
alfano
Quindi, tradotto in italiano, significa che nonostante tutto quello che si è già detto dal 30 di Luglio in poi, anzi, qualcuno degli interessati si era già espresso prima del giorno in cui giunse la sentenza della Cassazione con la conferma della condanna di Silvio Berlusconi, il Pdl continua con Giorgio Napolitano e il Pd ad insistere su di una linea su cui, finora, ha ricevuto solo dei no.

Per essere più esatti, su quasi tutto, visto che, invece, sulla questione Imu Letta sembrerebbe intenzionato ad accogliere molte delle richieste del Pdl.

Il vertice di Arcore sembra voglia soprattutto dire a tutti quanti che non ci sono fratture dentro il partito. Non esistono differenze “ornitologiche” tra colombe e falchi. Tutti uniti dietro Silvio. Non c’é la possibilità di contare su transfughi capaci di assicurare, eventualmente , la maggioranza necessaria a far sopravvivere il Governo Letta ad ogni costo.

Di nuovo Alfano: “Il Popolo della Libertà è come sempre unito, compatto e deciso, a fianco del suo presidente Silvio Berlusconi, a cui è molto legato da indissolubili vincoli di affetto e di condivisione politica”.
pdl uniti
Ora, lungi da noi l’idea di fare il bastian contrario, ma la domanda sorge spontanea: oltre all’unità incrollabile del partito attorno a Silvio Berlusconi, qual è la soluzione visto che tutte le soluzioni percorribili per salvare Silvio Berlusconi si basano su di un appoggio che il Pd non vuole e non può dare? Su questo, al momento, non sembravo arrivare da Arcore indicazioni esaurienti.

Andiamo avanti così fino al prossimo 9 Settembre quando si riunirà la Giunta per le elezioni del Senato e comincerà la vera danza.

Giancarlo Infante