UltimaEdizione.Eu  > 

Cresce terrore per la peste bubbonica Intensificati controlli anche in Russia 131 già in quarantena nel Kirghizistan

Cresce terrore per la peste bubbonica  Intensificati controlli anche in Russia  131 già in quarantena nel Kirghizistan

Crescono le preoccupazioni per una possibile epidemia di peste bubbonica in Asia centrale dopo la morte di un ragazzo ed il ricovero di altre tre persone in ospedale in Kirghizistan. Un giovane di 15 anni è deceduto, in un villaggio montano al confine del Kazakistan dopo aver mangiato una marmotta infetta, cucinata alla brace.

Una giovane donna e due bambini di paese vicino, venuti a contatto con il ragazzo morto, sono stati ricoverati in ospedale con tutti i segni caratteristici della peste bubbonica.

La preoccupazione, però, è giunta al punto che le autorità sanitarie hanno disposto la messa in quarantena di 131 persone, di cui 33 tra personale medico ed infermieristico a scopo precauzionale e per evitare la possibile diffusione della malattia.

Altre persone che si presume siano venuti in contatto con i malati o con i sospetti malati sono ancora ricercati per essere sottoposti agli stessi trattamenti precauzionali.
kirghisi
Il Kazakistan ha intensificato i controlli di frontiera con il Kirghizistan ed ha allestito già apposite strutture in cui mettere in quarantena eventuali soggetti che dovessero accusare i primi sintomi della peste. Anche in Russia si sta studiando la situazione perché i cittadini Kirghisi non hanno bisogno di visto e di controlli di alcun genere per entrare nel territorio della Federazione. Si calcola che siano circa 500.000 i pendolari che ogni giorno attraversano la frontiera tra i due paesi perché lavorano o commerciano in Russia.

Secondo TV News Report a Ekaterinburg, la quarta città più grande della Russia, posti di blocco sarebbero, però, stati istituiti in aeroporto dove sono in corso ispezioni di tutti coloro che arrivano da Paesi con un alto rischio di peste bubbonica, cioè Kirghizistan e Kazakistan, dove non è la prima volta che sarebbero segnalati casi del genere.

I batteri che causano la peste bubbonica sono di solito trasmessi dai roditori all’uomo attraverso le punture delle pulci, ma possono poi essere facilmente trasmessi anche nel contatto diretto tra le persone.

Beatrice Zamponi