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Corteo storico a Roma: sindacati uniti in difesa dei lavoratori

Corteo storico a Roma:  sindacati uniti in difesa dei lavoratori

Oltre 100.000 persone, secondo gli organizzatori, hanno preso parte alla manifestazione che ha visto protagonisti Cgil, Cisl e Uil. Lavoratori da tutta Italia sono accorsi oggi nella capitale per scendere in piazza insieme ai sindacati. Due i cortei, uno da piazza della Repubblica e l’altro da piazzale Partigiani, che dopo aver sfilato per le vie del centro storico si sono ricongiunti a piazza San Giovanni.

Un clima davvero pittoresco ha accompagnato il corteo che assomiglia quasi a dei festeggiamenti. Palloni colorati, bandiere e striscioni hanno fatto da sfondo ad un clima sereno ma concreto. “Siamo partiti stamattina all’alba da Taranto per esserci, ”dicono a RomaSettimanale.it un gruppo di operai”. Altri, invece, dal nord sono partiti ieri sera per giungere in prima mattinata nella capitale. “Siamo stanchi ma non potevamo mancare, se non siamo noi a difendere i nostri diritti non credo che qualche politico lo farà per noi”, dicono orgogliosi altri operai venuti addirittura da Aosta. Più di un migliaio di pullman si sono contati sulle strade italiane nelle ore precedenti al corteo.

manifestazione7Superando la stanchezza per i lunghi viaggi e per i chilometri percorsi nelle vie della capitale i partecipanti alla manifestazione non hanno mancato di farsi sentire cantando all’unisono molti slogan “Lavoro e un fisco più leggero”, questo chiedono i manifestanti. Un evento davvero unico quello che si è svolto nella capitale quest’oggi: i sindacati uniti che manifestano sotto un unica bandiera era qualcosa che non accadeva da almeno un decennio.

“Il lavoro è democrazia”, questo il pensiero che regge l’intento del corteo. “Basta con gli annunci”, dice il segretario Cgil Susanna Camusso, “la priorità per il governo dovrà essere l’abbassamento della pressione fiscale su lavoro dipendente e pensioni”. Per Bonanni della Cisl, il ministro del lavoro Giovannini dovrà impegnarsi immediatamente sulla questione esodati. “E’vergognoso – ha detto – che gli esodati stiano ancora aspettando quello è un loro diritto”. Il segretario della Uil, Angeletti tuona: “Saranno i cortei dei disoccupati a staccare la spina a questo Governo se non verranno prese misure organiche per una distribuzione delle risorse che facciano ripartire il lavoro e l’economia”.

Anche il Segretario nazionale del PD Guglielmo Epifani, nonché ex segretario della Cgil, ha partecipato quest’oggi al corteo. “Non potevo mancare – dice il segretario del Pd – è una giornata importante per i lavoratori e il Partito Democratico è al loro fianco rispettando l’obbiettivo di mettere il lavoro al primo posto”

Lorenzo Campanella