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Coppie di fatto: passi avanti a Roma dell’iter per istituire il registro delle unioni civili

Coppie di fatto: passi avanti a Roma dell’iter per istituire il registro delle unioni civili

«Roma avrà il registro delle unioni civili. Dopo il passaggio in Commissione, ora tocca al Consiglio comunale dare l’approvazione finale», queste le parole del sindaco Ignazio Marino su Twitter, dopo il primo “sì” del Campidoglio alla delibera consiliare sull’istituzione del registro delle unioni civili del Comune di Roma.

Lanciata da centrosinistra e Movimento 5 stelle, la proposta ha ottenuto lunedì 13 gennaio il parere favorevole delle commissioni congiunte Statuto e Legalità e diritti. L’ultima parola spetta ora al Consiglio comunale.

Ad essere introdotta dalla proposta è innanzitutto la definizione di unione civile, ossia “il rapporto di reciproca assistenza morale e materiale tra due persone maggiorenni, dello stesso sesso o di sesso diverso che non siano legate tra loro da vincoli giuridici”. A chi inoltrerà la richiesta d’iscrizione al Registro, l’amministrazione comunale provvederà a garantire “pari condizioni di accesso ai servizi” in ambiti come la sanità, i servizi sociali, l’occupazione. Il Comune dovrà poi impegnarsi a “superare le situazioni di discriminazione o disagio” e favorire “l’integrazione nel contesto sociale”.Campidoglio1

Le coppie iscritte al Registro delle unioni civili, saranno quindi soggette, secondo la proposta, “alle stesse disposizioni” di Roma Capitale per le coppie coniugate.

La consigliera Imma Battaglia (Sel), dopo l’ok delle commissioni, commenta: «Sono orgogliosa di essere la prima firmataria della bozza e dell’impegno di questi mesi: vorrei ringraziare Sel, tutti i partiti e soprattutto le donne. Chiedo ora al sindaco Marino e a Coratti di accelerare la calendarizzazione, perché adesso inizia la vera battaglia. Dedico questo primo passo alla memoria di Alfredo Ormando, il giovane gay che si diede fuoco a piazza San Pietro ormai sedici anni fa».”

Lo scontro si preannuncia aspro. Marco Pomarici, del Nuovo Centrodestra, ribatte: «È la breccia di Porta Pia della sinistra per arrivare al matrimonio gay e alle adozioni gay. Noi su questo siamo totalmente contrari e ci vedremo in Aula».

Isadora Casadonte