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Conto alla rovescia per il nuovo Btp Italia

Conto alla rovescia per il nuovo Btp Italia

Manca sempre meno a un appuntamento importante per i risparmiatori del nostro Paese: parte infatti il 15 maggio l’emissione del titolo di Stato indicizzato al tasso di inflazione dell’Italia, strumento che dovrebbe rivelarsi indicato proprio per il singolo investitore, anche per la scelta di tornare a puntare sulla durata di sei anni, già proposta in passato.

L’emissione parte il 15 maggio

È stato il Ministero dell’Economia ad annunciare il collocamento sul mercato, che come di consueto avverrà in due fasi attraverso la piattaforma elettronica MOT di Borsa Italiana: la prima parte per l’appunto lunedì 15 e terminerò mercoledì 17 maggio, salvo chiusura anticipata al martedì, ed è riservata agli investitori retail, la cui domanda verrà interamente soddisfatta, senza alcun tetto massimo, come in tutte le precedenti emissioni. Gli istituzionali, invece, dovranno attendere la sola mattina di giovedì 18 maggio, in cui potrebbe venire applicato un riparto nel caso in cui il totale degli ordini ricevuti risulti superiore all’offerta finale stabilita dal Tesoro. Maggiori informazioni ci saranno dopo il 12 maggio, quando sarà comunicata la cedola minima garantita.

Attesa per il tasso reale annuo minimo

In quella occasione sarà specificato dunque il tasso reale annuo minimo garantito per questa nuova emissione: a ipotizzare i possibili scenari ci ha pensato il portale FissoVariabile, che ha redatto un approfondimento sulle quotazioni BTP e sui possibili scenari italiani per questo strumento finanziario. Per quanto riguarda le altre notizie certe al momento, le cedole saranno semestrali e indicizzate al Foi, ovvero collegato all’indice ISTAT dei prezzi al consumo per Famiglie di Operai e Impiegati, al netto dei tabacchi.

Le caratteristiche del BTP Italia

Importante sottolineare le altre caratteristiche anticipate dal Mef, a cominciare dal pagamento del recupero dell’inflazione maturata nel semestre, che prevede un floor in caso di deflazione a garanzia del fatto che le cedole effettivamente pagate non siano comunque inferiori al tasso reale garantito definitivo; non meno strategici sono il rimborso unico a scadenza e la corresponsione del premio fedeltà al momento del rimborso, destinata ai risparmiatori che hanno acquistato i titoli durante la prima fase di collocamento e conservato gli stessi fino a scadenza.

La storia recente del Titolo

Ricordiamo che quella che parte a breve sarà la undicesima edizione del Btp Italia; la decima si è aperta nell’ottobre dello scorso anno e aveva durata di 8 anni; in quell’occasione, il titolo ottobre 2024 cedola minima 0,35% ha consentito di raccogliere 5,22 miliardi di euro. Come accennato, per questo 2017 si è scelto di abbassare la scadenza a sei anni, come peraltro anticipato nelle linee guida per la gestione del debito 2017 redatte dal Ministero (in cui, a dirla tutta, si parlava di due nuove operazioni da attuare nel corso dell’anno).

Un prodotto per i risparmiatori retail

Guardando più in generale al prodotto, bisogna sottolineare come BTP Italia sia un titolo di Stato indicizzato all’inflazione italiana che è stato sviluppato innanzitutto per le esigenze del mercato retail. Questo strumento finanziario presenta inoltre una garanzia per l’investitore, protetto dall’eventuale (forse inevitabile) aumento del livello dei prezzi italiani, grazie alle cedole che offrono un tasso reale annuo minimo garantito e che sono pagate semestralmente insieme con la rivalutazione del capitale per l’inflazione del semestre. Se invece il Paese vive una situazione di deflazione (l’inverso dell’inflazione), le cedole vengono comunque calcolate sul capitale nominale investito, estendendo cioè la protezione non solo alla quota capitale, ma anche agli interessi.

Gianluca Bottiglieri