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Consulta su referendum lavoro: no su art 18. Si sul resto

Consulta su referendum lavoro: no su art 18. Si sul resto

La Corte Costituzionale ha detto di no al referendum sull’art.18 e si alla consultazione dei cittadini sui voucher e gli appalti. Su tre quesiti proposti dalla Cgil, che già annuncia ricorso alla Corte europea, gli italiani, così, diranno la loro sulle parti contestate del cosiddetto jobs act.

La Cgil aveva raccolto 3,3 milioni di firme subito dopo l’approvazione della legge che regolamenta il mondo del lavoro voluta con caparbietà dall’allora Presidente del Consiglio Renzi e dal Ministro del lavoro, Poletti. Già questa decisione di proporre un referendum abrogativo su una materia così delicata aveva diviso la sinistra. Il referendum, che comunque ci sarà, anche se in parte ridotta, creerà ancora più problemi al Pd e al resto della formazioni che hanno sostenuto, prima, il Governo Renzi e, ora, l’esecutivo diretto da Paolo Gentiloni.

La chiamata alle urne potrebbe svolgersi tra il 15 aprile ed il 15 giugno anche se già più volte il ministro Poletti ha espresso l’invito al Governo ed al Parlamento di modificare la parte sui voucher per rendere inutile il referendum per il quale è possibile prevedere un nuovo pronunciamento degli italiani contro  l’esecutivo.