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Confermato: il mullah Omar, uno dei più ricercati al mondo, è morto da due anni in Pakistan

Confermato: il mullah Omar, uno dei più ricercati al mondo, è morto da due anni in Pakistan

Alla fine c’è la conferma: il mullah Omar, il capo dei Talebani, uno degli uomini più ricercati al mondo, in realtà è morto due anni fa di tubercolosi in un ospedale di Karachi a conferma delle coperture che gli estremisti islamisti ricevono in Pakistan, quello che era considerato uno dei paesi alleati più sicuri del mondo musulmano.

Omar era divenuto celebre in tutto il mondo, che fino ad allora ne ignorava persino l’esistenza,  genero ed alleato di Osama Bin Laden, all’indomani dell’attacco delle torri gemelle di News York dell’11 settembre del 2001.

Non era questa la prima volta che circola la voce sulla sua scomparsa del genere e, per questo,  il governo afghano e quello Usa non si sono sbilanciati per ore.

Per la prossima settimana in Pakistan sono previsti incontri di pace con la partecipazione dei talebani e non è possibile ancora sapere se le notizie di queste ore non finiranno per destabilizzare i negoziati invece di favorirli.

Il mullah , famoso anche per avere un occhio solo, é stato latitante per dodici anni, a partire dai primi  momenti dell’attacco Usa in Afghanistan, e sulla sua testa era stata messa una taglia di 10 milioni di dollari.