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Il colore della realtà. Mostra a Roma di Serena Fauttilli, Zooe

Il colore della realtà. Mostra a Roma di Serena Fauttilli, Zooe

Una vera e propria immersione nel colore. Questa la prima impressione delle opere di Serena Fauttilli, in arte Zooe, proposte con una esposizione alla Galleria Angelica di Roma, in via di S.Agostino,  CLICCA QUA dove sono raccolti i quadri realizzati nel 2015 e nel 2016 e che, non a caso, è intitolata Il Sole dentro.

Il colore di Zooe, però, non è fine a se stesso. Come scrive Silvia Corradini nella presentazione di questa intensa antologia, infatti, l’artista usa i colori come se fossero veri e propri “ versi”. Versi spinti “ con l’impeto e la freschezza del vento”.

Un vento che spalanca “ spazi mentali, emozioni, speranze, proteste”, perché Zooe sente il bisogno di  raccontare e definire una realtà che la pittrice, giornalista laureata in Critica teatrale, avverte anche con tutta la sua amarezza per la condizione umana, mentre è  protesa verso l’infinito e l’imperscrutabilità dell’Universo e, quindi, del cammino umano.

Bosco incantato Serena Fauttilli, Zooe

Bosco incantato
Serena Fauttilli, Zooe

Gli stessi titoli che l’artista fissa per le proprie opere forniscono un’immediata, prima chiave di lettura. Indicano il percorso da seguire,  a mano a mano che si assapora l’esperienza umana ed artistica capace di portare  Zooe ad esprimere su tela quello che richiederebbe ben più complicati giri di parole e di prolusioni. Allo stesso modo di come le tante avvolgenti fotografie dei giorni nostri fissano e  propongono umane angosce, disperazioni e tormenti in un modo in cui lunghi reportage non riuscirebbero a fare.

 

E’ così con il rosso ed  il giallo della Traslazione umana, un acrilico su tela, 180 x 200, capaci con le loro circonvoluzioni di raccontare quell’istinto di sopravvivenza di tanti esseri umani il quale, ci dice l’artista, “ prevale come un tornado sulla crudeltà della guerra e della fame”.

E’ così, ancora, con le tonalità del blu di Venti di pace, altro acrilico su tela 160 x 120, grazie alle quali cogliamo il significato dei “ fiumi di volontà umana, che camminano verso la vita su sentieri simili all’Inferno dantesco”.

Assieme alla riflessione sulla condizione umana contemporanea, o almeno delle sue forme più estreme,  da cui siamo avvolti in queste tempi, però, c’è pure una lettura più intimista trasmessa da  Zooe per individuare i colori di un bosco sognato, come ne Il bosco incantato, o della potenza del mare, della Barriera corallina. E poi, ancora, la forte sobrietà di un rapporto umano,  fissato grazie al blu intenso e al delicato gioco con il grigio di un dipinto realizzato con le mani, quasi ad indicare il proprio completo coinvolgimento umano nell’opera, del quadro  A mio padre.

Venti di pace Serena Fauttilli, Zooe

Venti di pace
Serena Fauttilli, Zooe

Arrivano, infine,  le esplosioni dei colori di  Jamaica, del Terzo millennio e quelli, cupi e realistici, di Black report attraverso il quale siamo costretti a misurarci con attuali vicende in cui, purtroppo, anche il terrorismo e  le dittature formano una realtà “ inaccettabile” agli occhi dell’artista.

Serena Fauttilli, Zooe,  insomma, ci ripropone una lettura di quella realtà che, oggi, ci è data di vivere e che rivediamo espressa in una proposta artistica capace davvero di far riflettere e di far riconoscere  tutta la sua carica anche espressiva.

Giancarlo Infante