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Chiusa la fase diocesana beatificazione di Van Thuân

Chiusa la fase diocesana  beatificazione di  Van Thuân

È durata poco più di due anni e mezzo l’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù eroiche e la fama di santità e di segni del Servo di Dio, cardinale François-Xavier Nguyen Van Thuân, già presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, iniziata dal Tribunale del Vicariato di Roma il 22 ottobre del 2010. “Un vero e proprio record” – sottolinea Waldery Hilgeman, Postulatore della Causa, al quale abbiamo rivolto alcune domande.

Avvocato se l’aspettava di procedere in maniera così spedita?

Dall’inizio dell’Inchiesta Diocesana, il Tribunale Ordinario della Diocesi di Roma ha interrogato numerosi testimoni, circa 120 tra cardinali, vescovi, sacerdoti, religiosi, familiari del Servo di Dio, laici ed infine, anche i membri della Commissione storica, che sono chiamati ex officio a testimoniare sul lavoro da loro svolto.

Considerata la fama di santità del Servo di Dio diffusa in tutti i continenti, il Tribunale del Vicariato di Roma s’è dovuto recare in Francia, Germania, Stati Uniti ed Australia; non va dimenticato, tuttavia, che anche gli interrogatori presso la Sede del Vicariato sono stati alquanto numerosi. Inoltre, su mia richiesta, il Tribunale Diocesano ha acquisito agli atti processuali 26 testimonianze scritte, autenticate dalle autorità competenti. Trattasi di testimonianze di massima importanza di persone residenti in Vietnam.
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Il volume complessivo dei lavori del Tribunale Diocesano ammonta a circa 1.650 pagine, la maggior parte delle quali è costituita dalle testimonianze degli interrogati. Accanto all’indispensabile lavoro del Tribunale v’è stato quello altrettanto fondamentale della Commissione Storica, nominata dal Cardinale Vicario di Roma, con l’importante compito di raccogliere tutti gli scritti del Servo di Dio non ancora editi, come pure tutti i singoli documenti storici riguardanti in qualunque modo la causa.

Cosa accadrà adesso che si chiude la fase diocesana del processo di beatificazione?

Una volta chiusa questa prima fase dell’iter processuale inizierà un itinerario nuovo e specialissimo, la cosiddetta “fase romana” presso la Congregazione delle cause dei Santi. Al termine della Sessione di Chiusura del Processo Diocesano, il Cardinale Vicario di Roma mi affiderà questi documenti, tutti sigillati, con l’incarico di trasportarli alla Congregazione delle Cause dei Santi.

Una volta effettuata la consegna di tutta la documentazione processuale e superata la relativa valutazione giuridica della stessa, verranno scritte in modo ufficiale – sulla base dei documenti e delle testimonianze raccolte dal Tribunale Diocesano di Roma – la vita e le virtù del Servo di Dio Card. Van Thuân, confluendo nella cosiddetta “Positio”.
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Quando la “Positio” sarà perfetta in ogni sua parte ed avrà superato le valutazioni interne della Congregazione delle Cause dei Santi, verrà sottoposta all’esame dei membri (vescovi e cardinali) della Congregazione stessa, i quali verranno chiamati ad esprimere il loro voto circa il grado eroico delle virtù praticate. Solo a questo punto il Santo Padre attribuirà il titolo di “Venerabile” al Servo di Dio cardinale Van Thuân.

Vi è giunta notizia di miracoli avvenuti per intercessione del cardinale?

Ad oggi vi sono diverse segnalazioni di grazie e di segni attribuiti all’intercessione del Servo Dio Van Thuân. Inoltre, ci sono alcuni casi di presunti miracoli avvenuti per intercessione di Van Thuân; miracoli in ordine ai quali – dopo aver ricevuto apposito parere di esperti (medici) ed in seguito alla conclusione del processo diocesano – si valuterà se intraprende la procedura canonica per l’avvio del cosiddetto processo “super miro”. Ad ogni buon conto, corre l’obbligo di segnalare un dato certo: la fama di santità del Servo di Dio Van Thuân aumenta giorno dopo giorno.

Intervista di Carmine Alboretti