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Caso marò: l’India prende atto che l’Italia ha attivato l’Arbitrato internazionale. Latorre resta a casa

Caso marò: l’India prende atto che l’Italia ha attivato l’Arbitrato internazionale. Latorre resta a casa

La Corte suprema indiana ha preso atto che l’Italia ha presentato la richiesta di arbitrato internazionale per risolvere il caso dei due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ed ha aggiornato al prossimo 26 agosto una ulteriore udienza in materia. In quella occasione il Governo indiano presenterà un rapporto ufficiale.

Del resto anche l’India ha firmato la convenzione internazionale delle Nazioni Unite che prevede l’attivazione di un Arbitrato su questioni legate a vicende del mare come è quella dei nostri due fucilieri di marina accusati di aver ucciso per errore due pescatori indiani nel febbraio 2012 perché scambiati per pirati.

La stessa Corte suprema indiana ha prolungato di sei mesi il permesso di Massimiliano Latorre per rimanere in Italia per le sue condizioni di salute a seguito dell’ictus che lo ha colpito tempo fa.

All’Arbitrato internazionale, l’Italia ha chiesto anche che pure al collega Girone venga permesso il ritorno in patria in attesa di un pronunciamento sulla materia che in India non ha prodotto alcun verdetto nonostante siano passati oltre tre anni dai fatti contestati.