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Carneficina al Cairo. Migliaia di morti? Preoccupazione per la situazione che precipita. Assaltate 22 chiese e scontri in tutto il Paese. Si è dimesso il Vice Presidente El Baradei

Carneficina al Cairo. Migliaia di morti?  Preoccupazione per la situazione che precipita.  Assaltate 22 chiese e scontri in tutto il Paese.  Si è dimesso il Vice Presidente El Baradei

Si aggrava di ora in ora il drammatico bilancio in vite umane e in numero dei feriti, a seguito della decisa operazione di polizia ed esercito che hanno sgomberato, a partire dalle prime luci dell’alba, le due grandi piazze del Cairo dove da settimane si sono accampati i sostenitori del deposto presidente Morsi.

Secondo la Fratellanza Musulmana si conterebbero circa 2.200 vittime ed oltre 10.000 feriti. Per il Governo sarebbero molti di meno, poco sopra i cento morti.

In ogni caso, una vera e propria strage che, secondo alcune voci, avrebbe spinto il vice presidente ad interim El Baradei a dimettersi in segno di protesta. Duro l’intervento degli Stati Uniti che si sono detti contrari all’introduzione dello stato di emergenza della durata di un mese deciso dal Governo ad interim. Il provvedimento governativo è scattato alle 19 ora del Cairo.
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Proteste anche da parte della Turchia e di altri paesi arabi, in prima linea il Qatar, che hanno chiesto la convocazione sia del Consiglio delle Nazioni Unite, sia un intervento della Lega Araba. L’Iran paventa il rischio che in Egitto si inneschi una vera e propria guerra civile.

Intanto, la Fratellanza Musulmana chiama alla ripresa della protesta in tutto il Paese. Le autorità rispondono bloccando i collegamenti ferroviari tra le città più importanti per impedire lo spostamento dei manifestanti. Presa d’assalto anche la Biblioteca di Alessandra. Bruciate alcune chiese cristiane.

Tra le vittime si devono annoverare anche due giornalisti di organi d’informazione stranieri: Mick Deane, cameraman per la Sky News britannica e Habiba Abd Elaziz, un reporter per il “Xpress” degli Emirati Arabi.
Il ministero dell’Interno ha detto che le forze di sicurezza hanno ripreso il pieno controllo delle piazze sede della protesta da dove sono stati rimossi tutti gli accampamenti utilizzati dai contestatori nelle scorse settimane.

Red