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Caccia all’uomo in Puglia dopo i 4 morti ammazzati. Due solo testimoni involontari

Caccia all’uomo in Puglia dopo i 4 morti ammazzati. Due solo testimoni involontari

Nella Puglia è caccia all’uomo dopo la strage di ieri nel Gargano di stampo mafiosa. Un agguato ha provocato la morte di quattro persone lungo la strada provinciale 272 tra Apricena e San Severo nei pressi della vecchia stazione di San Marco in Lamis, in provincia di Foggia.

La vittima designata era il presunto boss Mario Luciano Romito, di 50 anni, ritenuto  uno dei capi dell’omonimo clan da anni contrapposto a quello dei Libergolis e coinvolti nella cosiddetta faida del Gargano. Ucciso con lui il cognato che gli faceva da autista.

Due fratelli contadini sono stati pure uccisi perché si sarebbero trovati a fare da testimoni involontari dell’agguato e del duplice omicidio.

Unanime lo sdegno in tutto il Paese. Il Ministro degli Interni, Marco Minnitti, è atteso oggi a Foggia per una riunione sull’ordine pubblico e l’azione antimafia da portare avanti nel Gargano e in tutta la Puglia dove da anni operano gruppi di criminali e mafiosi.

Il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla,  auspicando la presenza maggiore delle forze dell’ordine ha definito orribile l’episodio ed ha ribadita la necessità di un  incontro tra tutti i rappresentanti del territorio. “Vogliamo essere ascoltati – ha detto il sindaco – così non si può andare avanti. Serve un intervento del governo, le istituzioni nazionali devono intervenire per la nostra provincia, non possiamo più assistere a questa efferatezza”