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Buonanotte, Roma. Terzo pareggio e addio primato. La Juve resta in testa e prepara la fuga.

Buonanotte, Roma. Terzo pareggio e addio primato. La Juve resta in testa e prepara la fuga.

Se fosse un film, non riempirebbe i botteghini. Se fosse una storia, non avrebbe niente da raccontare. Se fosse solo un gioco, non sarebbe il calcio. Ma è qualcos’altro. E’ più semplicemente la Roma, che pareggia tre partite consecutive e dilapida un vantaggio di sette punti sulla seconda. E’ una squadra che non ha imparato ancora a tapparsi le orecchie, mentre i suoi tifosi ululano gioia ancor prima di aver azzannato l’obiettivo. E’ una barca che anela al mare, eppure lo teme.

E poco conta chi sia l’avversario da affrontare. Se il Barcellona di Messi o il Cagliari di Ibarbo. Se prova a vincerla  tra le mura amiche o avvolta dal misterioso fascino della trasferta. A un certo punto, e succede da sempre, qualcosa si rompe. Spesso sul più bello. E proprio mentre sta per baciarla, la fortuna, la Roma sviene dall’emozione, diventa giallo rossa e toglie il disturbo.

1romacagliari12Esattamente come nella sfida contro il Cagliari. In una partita, la sintesi perfetta di una squadra, del suo Dna, dei soliti fantasmi che mettono paura solo a chi ha deciso di farli sopravvivere nel tempo. E per fortuna che c’è il sergente Garcia. L’unico, fin qui, ad aver dimostrato che si può vincere anche sotto l’ombra del Colosseo. Per farlo, gli è bastato leggere la storia della Roma, capire contro quali mostri combatte: quelli della finale del 1984 contro il Liverpool, della sconfitta in casa contro il Lecce nel 1986, e delle innumerevoli occasioni per crescere buttate al vento. Gli è bastato riguardarsi la faccia di capitan Totti dopo la sconfitta nella finale di Coppa Italia. Smarrita, svuotata, abbattuta da un mostro che non c’è. L’ha studiato bene quello sguardo Garcia. Dentro ci ha visto quello a cui molti ancora non credono completamente. Quello che, nonostante dieci vittorie consecutive, a Roma sembrano non voler accettare. Quello che in casa Juve lo trovi anche mentre respiri.

E finchè la paura di farcela sarà più grande di tutto il resto, non basteranno mille Garcia a farglielo capire. Buonanotte, Roma. Hai fatto la stupida pure stasera.

Gianluigi Zamponi