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Brennero: scontri con feriti e arresti

Brennero: scontri con feriti e arresti

Alcune ore di vera e propria guerriglia al Brennero dove sono confluiti gruppi di manifestanti per protestare contro l’ Austria per l’annunciata volontà di introdurre norme più severe nei confronti dell’ingresso dei migranti.

18 i feriti tra gli agenti, 5 arresti e 8 fermi tra i contestatori che sono riusciti anche a bloccare l’autostrada e la ferrovia che collegano l’Italia all’Austria. Gli agenti hanno fatto uso di lacrimogeni per provare a disperdere i manifestanti.

Gli scontri sono avvenuti nonostante poche ore prima l’Austria avesse fatto marcia indietro e, tramite il ministro degli interni,  annunciato che non sarà costruita alcuna barriera al Brennero come minacciato nel recente passato nel caso si fosse determinata una grave crisi provocata da un arrivo abnorme di  migranti.

Wolfgang Sobotka, infatti ha parlato a Merano dove si trovava per il congresso del partito di lingua tedesca Svp assicurando che “al Brennero non ci sarà nessun muro e il confine non verrà chiuso”.

Mantenendo, comunque, sempre una punta polemica, ha aggiunto:  “se l’Italia fa i suoi compiti non ci sarà neanche bisogno dei controlli. C’è pieno sostegno dell’Austria per il piano Renzi”. Ricordando i tanti richiedenti asilo accolti  dall’Austria, Sobotka ha aggiunto: “Se la Germania può controllare verso l’Austria, non si capisce perché l’Austria non possa fare lo stesso verso l’Italia”.

Il ministro austriaco ha comunque negato che i lavori al Brennero siano stati fatti a scopo elettorale. Al confine sono, comunque, confluiti molti manifestanti italiani per contestare la linea seguita dal governo di Vienna nell’ultimo periodo in materia di respingimento dei migranti e che hanno fornito il pretesto per i ripetuti scontri avvenuti tra contestatori e polizia austriaca.

Nei giorni scorsi erano giunte nei confronti dell’Austria le critiche dei vertici dell’Unione europea ed i distinguo anche della Germania che, con la Cancelliera Angela Merkel, aveva espresso coincidenza di opinioni sul fatto specifico più con la posizione italiana piuttosto che con quella austriaca.