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Brasile: ancora in fuga i detenuti dopo la strage in carcere. 56 morti

Brasile: ancora in fuga i detenuti dopo la strage in carcere. 56 morti

La polizia nel nord del Brasile è ancora alla ricerca di decine di detenuti evasi da un carcere dopo una rissa che ha provocato 56 morti. Degli 87 fuggitivi, infatti, ne sono stati riacciuffati solo in 40.

Emergono sempre più, intanto, gli aspetti violenti di una rivolta che ha portato ad uno scontro tra bande rivali di trafficanti di droghe in un complesso penitenziario in cui sono rinchiusi più di 1200 detenuti mentre era stato progettato per contenerne meno di 500. Numerose vittime sono state trovate, infatti, decapitate.

Il gravo fatto è avvenuto nel penitenziario di Anisio Jobim, a  Manaus, nello stato di Amazonas,

Gli scontri hanno coinvolto alcuni  membri della famiglia di spacciatori del Nord brasiliano denominata FDN, una potente banda locale e rivali  quelli della della First Capital Command , PCC, considerato la più grande organizzazione criminale del Brasile, la cui base è a San Paolo.

I detenuti che non sono riusciti a fuggire si sono arresi dopo circa 17 ore e la liberazione delle 12 guardie prese in ostaggio.

Il Brasile ha una popolazione carceraria fatta di circa 600.000 detenuti e il sovraffollamento  dei penitenziari provoca frequenti disordini.