UltimaEdizione.Eu  > 

Bossi sul Monviso. Tornato alle sorgenti sbagliate…Il sistema fluviale più lungo d’Italia: quello del Tanaro. Le sorgenti sotto le Alpi Liguri del Marguares e non del Mon Viso …Pian del Re

Bossi sul Monviso. Tornato alle sorgenti sbagliate…Il  sistema fluviale più lungo d’Italia: quello del  Tanaro. Le sorgenti sotto le Alpi Liguri del Marguares e non del Mon Viso …Pian del Re

Umberto Bossi con il fido Roberto Calderoli torna sul Monviso a rivolgere al “dio” Po la preghiera di far soccombere i suoi nemici interni alla Lega: i maroniani. Sarebbe tornato, però, in un punto sbagliato perché quelle da lui venerate non sono le vere sorgenti del Po. C’é il rischio così che Bossi non venga esaudito perché sembra proprio che il Po non nasca dal Monviso e che si debba rivedere proprio tutto quello che ci hanno insegnato sui banchi di scuola sul fiume più lungo d’Italia. Scoperto, infatti, che é più giusto parlare di un sistema fluviale Tanaro- Po perché sembra che sia il Tanaro, considerato un affluente del Po, ad essere invece il principale corso d’acqua cui riferirsi.
Ce lo spiega molto bene il nostro collaboratore Franco Guarino del quale pubblichiamo un’eccezionale ricerca, di cui tempo fa abbiamo già riferito i dati salienti. Ne viene fuori che Bossi ed i leghisti vanno in pellegrinaggio alla sorgente sbagliata.

La Direzione di RomaSettimanale

Franco Guarino sul ruscello sorgente del Tanaro al colle del Pas nelle Alpi Liguri

Franco Guarino sul ruscello sorgente del Tanaro al colle del Pas
nelle Alpi Liguri


La lunghezza di un fiume non sempre è facile da calcolare, in quanto è necessario identificare in maniera esatta la posizione della sorgente e della foce e poi misurare in modo preciso la distanza tra queste due località. La misura di molti fiumi risulta, per questo, solo approssimativa. In particolare, c’è sempre stata una disputa su quale sia il fiume più lungo al mondo: Nilo o Rio delle Amazzoni, a seconda della diversa sorgente presa in considerazione.

Fra i varie pensieri scientifici geografici internazionali, convenzionalmente viene considerata sorgente geografica quella delle prime gocce di acqua più lontane dalla foce. La misurazione inizia dal punto esatto da dove sgorgano in continuità le prime gocce che alimentano il primo dei torrenti del sistema fluviale. Le sorgenti geografiche spesso sono situate in montagna, ma ve ne sono originate da laghi, foreste pluviali, oppure sotterranee.

In passato, la lunghezza di un fiume poteva essere difficile da determinare. Oggi, con sofisticate osservazioni satellitari, mappe con scale aggiornate, esplorazioni specialistiche accurate, si può rilevare il percorso, la portata d’acqua e le lunghezze dei diversi rami di un bacino idrografico con più precisione.

Ricercatori nel reticolo sorgentifero carsico  sotterraneo del Tanaro

Ricercatori nel reticolo sorgentifero carsico
sotterraneo del Tanaro

Per questi motivi, in questi giorni, mi sono occupato delle sorgenti più lunghe del fiume Tanaro in quanto questo fiume, affluente del Po, risulta essere lungo circa 30 km più di quanto si credeva. Recenti ricerche condotte dal Politecnico di Torino, da gruppi di Speleologi Piemontesi, Liguri e Francesi, da esperti del Parco di Marguareis lo hanno accertato.

La lunghezza del fiume Tanaro è stata ricalcolata anche tenendo conto del suo inedito percorso sotterraneo nella piana di Piaggia Bella, sotto il sistema del Marguareis, fino a pochi km a valle della gola delle Fascette, nei pressi del paese di Uppega, nell’area di Briga Alta, al confine con la Francia. Questo nuovo percorso supera seppur di poco la distanza dalla sorgente del torrente Tanarello situata sul Monte Saccarello. Del sistema torrentizio fa parte anche il Carnino.

Lo scenario del sistema sorgivo del Tanaro inizia dal sistema carsico sotterraneo della conca di Piaggia Bella. Le acque del torrente di superficie, prima di entrare nella grotta principale, scorrono provenienti da un inghiottitoio attivo (detto della Carsena) che raccoglie l’acqua di ruscellamento superficiale proveniente dai versanti costituiti da rocce impermeabili della Conca del Pas, di Punta Emma e del Passo delle Capre. Questa zona è stata esplorata già nel 1882. Gli studi sono poi stati perfezionati dopo il 1952 ed ancora proseguono. La geomorfologia di questa zona intorno ai 2300 metri di altezza nelle Alpi Liguri, è caratterizzata da un carsismo condizionato da un ambiente geologico strutturale e dalla presenza di basamenti porfiroidi e quarziti.

Franco Guarino con geologi e speleologhi

Franco Guarino con geologi e speleologhi

Queste esplorazioni e le misurazioni realizzate con coloranti immessi nel sistema idrografico sotterraneo hanno consentito agli studiosi del Politecnico di Torino di aggiungere importanti nuovi elementi che consentono di acquisire alcuni dati sul bacino idrografico del Po. La sorgente di Pian del Re sotto il Monviso, nelle Alpi Cozie, del fiume più lungo d’Italia é fissata convenzionalmente da metà dell’800 ad una distanza di 652 km dalla foce nel mar Adriatico. Quella che inizia dalla conca di Piaggia Bella a quota 2200 nelle Alpi Liguri, però, oggi risulta essere 30 km più lunga, raggiungendo una lunghezza complessiva di 682 km.

Per completare questo quadro sulle sorgenti va specificato che il torrente delle Capre e quello dei Piedi Umidi nascono a circa 2200 metri, e sono da considerare come la vere sorgenti geografiche del sistema Tanaro-Po.

Sul colle del Pas si trova anche lo spartiacque del fiume Pesio, Ellero. In questi giorni le ricerche stanno continuando nella zona. Un campo estivo con tende è stato organizzato fuori della capanna degli speleologi piemontesi, chiamata la Scarano Valente. Nelle stesse ricerche è impegnato anche il professore Bartolomeo Vigna, del Politecnico di Torino, e il personale del Parco del Marguareis.

Sempre nella stessa zona, più a valle, a quota 2000, si trova il rifugio don Barbera, situato a pochi metri dal colle dei Signori e dalla conca delle Secche, sul confine francese, dove c’é un ramo sorgentifero del Negrone, un torrente che scorre lungo un percorso sotterraneo nelle grotte di Piaggia Bella.

Mappa alpina del sistemo delle sorgenti del Tanaro nel Marguareis

Mappa alpina del sistemo delle sorgenti del Tanaro nel Marguareis

La grotta principale del sistema sotterraneo di Piaggia Bella si trova nella comunità di Briga Alta ed è oggetto di continui studi. Questa zona é considerata un santuario scientifico dagli speleologi provenienti da tutto il mondo.

Il complesso sistema carsico è stato studiato, ma molto resta ancora da essere esplorato. Per chiudere questo argomento tecnico scientifico aggiungo che le acque sotterranee che giungono dalla conca di Piaggia Bella, sfociano nella Gola delle Fascette, presso Ormea. Dalle Fascette il torrente percorre circa un chilometro sotto terra alimentando con una cascata il torrente Negrone.

Il Negrone prima del Ponte di Nava, al confine tra le province di Cuneo e Imperia, incontra il torrente Tanarello che nasce dal monte Saccarello. Questo torrente è di minor portata e leggermente più corto del sistema del Negrone. Nelle gole scavate nelle montagne piemontesi, il fiume prende il nome di Tanaro. In questo punto, erroneamente, per anni, si è iniziato a contare la lunghezza del fiume, 276 km fino alla confluenza con il Po, presso Bassignana, vicino ad Alessandria. Da Bassignana alle sorgenti del Po di Pian del Re, sopra Crissolo, la lunghezza risulta, oggi, essere più corta di +30 km di quella originata dalle prime gocce ai 2300 metri di quota che escono sotto la cima del Marguareis, di 2650 metri.

Nell’anniversario della prima scalata italiana al Monviso, avvenuta il 12 Agosto 1863, ad opera di Quintino Sella, politico e alpinista, fondatore del Club Alpino, faccio questa precisazione sulle sorgenti che scopriamo più lunghe del Po senza diminuire l’importanza delle altre. Per uno spirito di ricerca e per dare il giusto valore agli uomini tuttora impegnati sul Marguareis, tra stelle alpine e genziane, accompagnati solo dai fischi delle marmotte che fanno loro eco e compagnia e dai timidi camosci che si abbeverano alle fresche e pure acque del torrente che dà origine al sistema Tanaro-Po.

A valle, il Tanaro passa poi per Ormea, Garessio e Ceva. Diventa il fiume dei vini delle Langhe e Monferrato, prima di congiungersi con il Po e con la sua storia e tradizioni. La vera notizia è che oggi siamo in grado di dire che il Tanaro é dunque il fiume più lungo d’Italia e che il Po é un suo affluente. Ho comunicato alla Società Geografica Italiana queste indicazioni che verranno presentate nel corso di due convegni. Uno a Ormea e l’altro a Roma. Umberto Bossi e i suoi “celoduristi” senz’altro ancora non sanno della “cantonata” che hanno preso. Sarà per loro dura da digerire.

Franco Guarino