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Bolzano, ancora ritardi nei collegamenti Darwin. Domenica 5 ore di ritardo da Roma con atterraggio notturno a Verona. Ma i biglietti sigla AZ in vendita sul sito Alitalia

Bolzano, ancora ritardi nei collegamenti Darwin. Domenica 5 ore di ritardo da Roma con atterraggio notturno a Verona. Ma i biglietti sigla AZ in vendita sul sito Alitalia

La musica non cambia. Si può dire che Bolzano non sia molto fortunata in quanto a regolarità dei servizi aerei che la interessano. Ritardi e disservizi e anche mancanza di informazioni per i passeggeri si registrano, infatti, di frequente sulla rotta per Roma operati dall’aprile scorso dalla compagnia svizzera Darwin Airline che vola anche, come altrove, in collaborazione con Alitalia. Tanto è vero che sul sito ufficiale della compagnia di bandiera italiana sono in vendita posti dalla capitale al capoluogo altoatesino e viceversa su voli “marcati” AZ, dove AZ, per chi ancora non ne fosse a conoscenza, nella simbologia dell’aviazione di linea internazionale sta appunto per Alitalia.

Sono bastati pochi voli diretti tra le due città per far sorgere e poi confermare interrogativi sempre più pressanti. Insomma, un’offerta di voli che non funziona come dovrebbe. Le notizie degli ultimi tempi alimentano dubbi sul collegamento fortemente voluto dalla Provincia di Bolzano, a rischio di tramutarsi in un grosso flop.

Orari AZCinque ore di ritardo per il volo Roma-Bolzano che, domenica 1 Settembre, avrebbe dovuto decollare alle 20.50 dalla Capitale e arrivare a Bolzano alle 22.30. Le proteste dei passeggeri sono comprensibili. “Solamente in prossimità della partenza – racconta Carla Vedovelli, bolzanina – siamo stati avvisati del ritardo. Nessuno ce ne ha spiegato il motivo. Per farla breve, l’atterraggio è poi avvenuto a Verona e da lì in autobus fino a Bolzano. Il risultato è che siamo arrivati nel capoluogo altoatesino (parcheggio aeroporto) alle 3 invece che alle 22.30. Cercherò di richiedere un rimborso alla compagnia aerea, ma come spesso accade, so già che le lungaggini burocratiche faranno sì che non si arrivi a nulla”. Un racconto sconcertante, ma niente affatto nuovo. Va, infatti, ricordato come non sia stata questa la prima volta di un imprevisto atterraggio in piena notte a Verona, con tutto ciò, che ne consegue per gli ignati passeggeri, per di più non tutti con destinazione finale nel centro di Bolzano.

È un vero peccato disporre di un aeroporto che funziona a singhiozzo. Nemmeno il cambio di compagnia aerea, dopo l’abbandono di Air Alps, sembra aver migliorato granché la situazione. Oltre al disservizio (questa cosa capita molto spesso al volo della sera) sarebbe da capire chi paga il trasferimento dei passeggeri in autobus e la fruizione dell’aeroporto di Verona. La Darwin o l’aeroporto di Bolzano (cioè la Provincia e cioè di fatto noi contribuenti)?» O, ci chiediamo, per queste spese “fuori programma” c’è magari pure il contributo di Alitalia? Se di collaborazione si tratta, non dovrebbe riguardar solo gli utili della biglietteria, ma anche le conseguenze degli eventi causati dalla cattiva sorte.

La risposta ufficiale è che il bus-navetta è a carico di Darwin. Sarà pure così, ma tutto sommato è un dettaglio di secondo piano. La signora Vedovelli non è, comunque, l’unica a protestare per i ripetuti disservizi: «Continua – scrive Sergio Fagnani – il comportamento indegno di Darwin Airlines. Luis DurnwalderDomenica fermati a Roma per quasi 5 ore e fatti scendere a Verona con trasferimento in pullman fino a Bolzano: costo del biglietto circa 200 euro per avere un servizio indecente».

Intanto, il presidente della Provincia, Luis Durnwalder, sulla vicenda Air Alps ha precisato che dal 2005 la giunta provinciale non ha più investito nella compagnia. Questo in risposta a chi sostiene che l’ente pubblico avrebbe continuato a contribuire alle casse della società anche quando era già in difficoltà. Complessivamente in Air Alps sono stati investiti 3,6 milioni di euro.

Enrico Barone