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Berlusconi: primo passo per la “decadenza” dal Senato. Intanto, i suoi provano a “passare” tutti con Alfano. I timori di ulteriori arresti per il leader del Centro destra

Berlusconi: primo passo per la “decadenza” dal Senato. Intanto, i suoi provano a “passare” tutti con Alfano. I timori di ulteriori arresti per il leader del Centro destra

La decisione tanto attesa è arrivata: Silvio Berlusconi deve essere considerato decaduto dalla sua carica di senatore. La Giunta per le Elezioni e le immunità del Senato ha deciso a maggioranza di proporre all’aula di Palazzo Madama l’applicazione della cosiddetta Legge Severino che fa scattare automaticamente la ”non eleggibilità” di un parlamentare o di un eletto in un consesso istituzionale nel caso subisca una condanna ad oltre due anni di reclusione.

La votazione della Giunta ha comunque provocato la reazione dei Silvio Berlusconi e dei suoi sostenitori del Pdl. Tutti hanno espresso al leader del Centro destra la propria solidarietà. Anche coloro come Angelino Alfano e Fabrizio Cicchitto che nei giorni scorsi hanno ingaggiato con lui una furiosa battaglia, nel partito e in Parlamento, per costringerlo a confermare quella fiducia al Governo Letta che aveva deciso di far mancare, in assoluta solitudine.

Ci si trova, adesso, di fronte ad un voto scontato, ma il cui impatto sul piano dell’opinione pubblica e degli equilibri politici è destinato ad avviare una serie di importanti novità e ad innescare moltissimi cambiamenti nel quadro politico nazionale. Il voto della Giunta, cui deve seguire la conferma dell’intera aula di Palazzo Madama, suggella comunque un punto di non ritorno nel senso che stabilisce definitivamente la conclusione di una lunga e controversa vicenda politica durata quasi venti anni esatti.

Berlusconi Ghedini

Berlusconi Ghedini


La decisione della Giunta è arrivata dopo numerose ore di seduta. Berlusconi ed i suoi legali hanno rinunciato, come invece avrebbero potuto fare, a presentarsi di fronte ai commissari. Anche questo un fatto scontato visto che Berlusconi non considera i senatori che la compongono un “tribunale” equo ed imparziale.

Una violenta polemica è stata innescata a causa del comportamento del rappresentante del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi dopo che questi ha diffuso via facebook dei commenti contro Berlusconi. La cosa è stata contestata dai rappresentanti del Pdl sostenendo che ci si trovava di fronte ad una violazione del regolamento.

In questo senso il capogruppo del partito di Berlusconi, Renato Schifani, ha chiesto l’intervento del Presidente del Senato Piero Grasso che, però, pur criticando il comportamento di Crimi, si è detto incompetente in materia.

Il Pdl, intanto, dopo la sosta nelle polemiche tenuta in occasione della giornata di lutto nazionale per il dramma degli immigrati di Lampedusa, si accinge a riprendere il duro confronto interno e a delineare i futuri assetti. Le carte si sono rimescolate e si stanno rimescolando.
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In molti casi lo scontro tra i cosiddetti “estremisti” pro berlusconiani e i “moderati”, capitanati da Angelino Alfano, Fabrizio Cicchitto, Gaetano Quagliariello e Roberto Formigoni, segue anche le faglie dei vecchi e consolidati interessi interni al partito, sia a livello nazionale, sia a livello locale. Non è facile capire esattamente come si stiano trasformando le fazioni interne.

I cosiddetti “falchi”, i cui principali nomi di spicco sono quelli di Denis Verdini, Daniela Santanché e Sandro Bondi, dopo le prime irate reazioni alla vera e propria scissione organizzata da Alfano, Cicchitto e Formigoni stanno correndo ai ripari e cercando di lavorare ad una “ricucitura” soprattutto con Alfano per trattare il modo migliore per passare sotto le sue bandiere con il minor numero possibili di morti ed emarginati lasciati per strada.

Berlusconi, adesso, soprattutto in vista della “decadenza” dal seggio del Senato avrà altri problemi, ancora più seri, da affrontare. I timori che trapelano da Palazzo Grazioli sono infatti quelli che, non appena sarà sancita definitivamente la perdita della carica di senatore, egli possa essere oggetto di un mandato di cattura da parte di diverse procure della Repubblica.

Berlusconi De Gregorio

Berlusconi De Gregorio


Per prima da quella di Napoli, che sta indagando sulla presunta compravendita di parlamentari, per cui sono già stati arrestati l’ex deputato Alfonso Papa e l’ex senatore Sergio De Gregorio. Vi é, poi, forse ancora più insidiosa, si dice negli ambienti vicino a Berlusconi, l’inchiesta di Milano sulla presunta corruzione di testimoni, indagine appena scaturita dalle conclusioni del cosiddetto “processo Ruby”.

Giancarlo Infante