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Berlusconi ha scelto i “servizi sociali” anche se non appare affatto rassegnato

Berlusconi ha scelto i “servizi sociali”  anche se non appare affatto rassegnato

Silvio Berlusconi, sebbene non risulti affatto rassegnato, sceglie “l’affidamento ai servizi sociali” preferendoli agli arresti domiciliari. Consigliato dagli avvocati che l’assistono, in primis dal Professor Franco Coppi, principe del foro, che forse troppo tardi è stato chiamato a far parte del collegio di difesa dell’ex Premier, l’istanza verrà presentata senza attendere gli ultimi minuti prima della scadenza dei termini, fissati per il 15 ottobre. L’intenzione è “di non ridursi all’ultimo”, come ha annunciato lo stesso Coppi nel render nota la decisione. E’ proprio grazie a una legge varata da un governo Berlusconi che, prevedendo i domiciliari per gli ultrasettantenni per tutti quei reati che non siano di eccezionale gravità, come l’omicidio, la mafia ed il terrorismo, il cavaliere eviterà di finire dietro le sbarre nonostante la condanna per frode fiscale inflitta dal processo Mediaset. aaa1berlu2In base a questa “facilitazione”, Berlusconi può quindi chiedere in alternativa l’affidamento ai servizi sociali, evitando così gli arresti domiciliari.

Il professor Coppi, ribadendo il proprio parere su di una sentenza “profondamente ingiusta” anche dopo che la Giunta per le Elezioni e le immunità del Senato ha deciso per la decadenza dell’ex Premier dal seggio di Palazzo Madama, ha spiegato che la richiesta di “affidamento”, misura alternativa alla detenzione domiciliare, è in preparazione e che dovrebbe essere pronta entro i primi giorni della prossima settimana. La sta scrivendo Niccolò Ghedini, lo storico avvocato di Berlusconi, che in ogni caso non sembra che almeno negli ultimi tempi sia riuscito a raggiungere buoni risultati nelle difese del suo ben facoltoso “cliente”.

Red