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Berlusconi: dopo la condanna per corruzione, gli tolgono anche il vitalizio

Berlusconi: dopo la condanna per corruzione, gli tolgono anche il vitalizio

Giornate amare per Silvio Berlusconi fresco fresco condannato a tre anni per corruzione. Ma come se non bastasse gli hanno tolto anche il vitalizio perché fa parte del novero dei parlamentari che, avendo subito una condanna in via definitiva, perdono questa sorta di prebenda riconosciuta a deputati e senatori.

La decisione è stata presa dagli Uffici di presidenza delle due camere e riguardano, però, un numero molto limitato. La cosa ha suscitato non poche polemiche.

I nomi sono comunque altisonanti perché al Senato si tratta di Silvio Berlusconi, Marcello Dell’Utri, Vittorio Cecchi Gori, Pasquale Squitieri, Antonio Franco Girfatti, Vincenzo Inzerillo e Franco Righetti, Giorgio Moschetti.

Alla Camera i nomi sono quelli di Massimo Abbatangelo, Giancarlo Cito, Robinio Costi, Massimo De Carolis, Francesco De Lorenzo, Giulio Di Donato, Pietro Longo, Raffaele Mastrantuono, Gianstefano Milani e Gianmario Pellizzari.

Ovviamente il nome di Berlusconi è quello più eclatante e la decisione non è piaciuta a Forza Italia che ha abbandonato i lavori della Giunta del Senato e che ha inondato giornali e televisioni di dichiarazioni di fuoco in difesa del proprio leader. Lega e Movimento Cinque Stelle si sono astenuti.

Per quanto riguarda le vicende giudiziarie dell’ex Primo ministro con la recentissima condanna a tre anni, la stessa per Valter Lavitola, ex direttore de L’Avanti, Berlusconi ha rilasciato la seguente dichiarazione:” Prendo atto di una assurda sentenza politica al termine di un processo solo politico costruito su un teorema accusatorio risibile. Resto sereno, certo di aver sempre agito nell’interesse del mio Paese e nel pieno rispetto delle regole e delle leggi, così come continuerò a fare”.

I due hanno corrotto l’ex senatore Sergio De Gregorio per convincerlo a passare dall’Italia dei valori di Antonio Di Pietro, con cui era stato eletto, con il Centro Destra al fine di far cadere il Governo di Romano Prodi. Cosa che accadde.

Il Tribunale di Napoli ha così giudicato veritiere le affermazioni dello stesso De Gregorio che ha confermato l’avvenuta corruzione. La Procura della Repubblica, però aveva chiesto due anni di più,

In ogni caso, Silvio Berlusconi vedrà prescritta questa condanna. Siamo solo al primo grado e, stando ai conteggi del suo avvocato Ghedini, la prescrizione per questo reato scatterà il prossimo novembre. Prodi ha detto di ritenere lesa da questa vicenda la democrazia più che se stesso.