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Berlusconi critica la richiesta di condannarlo a cinque anni. A luglio la sentenza

Berlusconi critica la richiesta di condannarlo a cinque anni. A luglio la sentenza

A Silvio Berlusconi non va proprio giù di essere  condannato di nuovo. Questa volta nell’ambito del processo intentatogli per il presunto pagamento di parlamentari affinché passassero con lui ed il suo partito.

Il Pm di Napoli ha chiesto, infatti, una condanna per lui a cinque anni di reclusione  e a 4 anni e 4 mesi per Valter Lavitola, ex direttore de L’Avanti, concludendo la sua requisitoria dinanzi al Tribunale che sta processando l’ex Presidente del Consiglio e fondatore di Forza Italia per la presunta compravendita di parlamentari organizzata per far cadere il Governo Prodi.

Questo processo é sempre stato considerato da molti uno dei più insidiosi per Silvio Berlusconi anche perché l’accusa che lo riguarda è venuta dall’ex parlamentare Sergio De Gregorio che ha pubblicamente sostenuto di essere stato pagato per abbandonare il gruppo di Italia dei Valori, di Di Pietro, per passare con il Centro destra e favorire così la fine dell’esecutivo guidato da Romano Prodi.

La sentenza è attesa per il prossimo 8 luglio, dopo che la difesa avrà svolto la sua arringa il giorno precedente. Berlusconi, però, ha voluto anticipare gli avvocati Coppi e Ghedini sostenendo che le richieste del Pm non sono coerenti con le realtà giudiziarie emerse nel corso del dibattimento. Vedremo.