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Berlusconi a Brescia contro i giudici si paragona a Tortora ma le figlie: NO

Berlusconi a Brescia contro i giudici  si paragona a Tortora ma le figlie: NO

Silvio Berlusconi è andato a Brescia convinto di incontrarsi con i suoi e invece si è ritrovato contestato dai giovani dei centri sociali. Alle grida di protesta del Centro Destra contro la magistratura si sono, infatti, aggiunte le grida ed i fischi dei contestatori. Le forze dell’ordine hanno dovuto formare un cordone per impedire che la protesta verbale verso Berlusconi ed i suoi si trasformasse in vero e proprio scontro fisico.

Nel corso della manifestazione, cui sono intervenuti numerosi esponenti del Pdl, tra cui Angelino Alfano, Silvio Berlusconi ha ripetuto le sue lamentele nei confronti della magistratura ma ha esplicitamente confermato che non è sua intenzione far cadere il Governo Letta a causa delle decisioni dei giudici. Berlusconi si è paragonato ad Enzo Tortora, ricordando le vicissitudini giudiziarie del presentatore televisivo, assolto dopo una lunga battaglia giudiziaria.

gaia-tortora-berlusconiMa le figlie non ci stanno. Gaia Tortora non fa attendere la replica. Su Twitter subito ribatte: «Ero preparata. Caro Silvio, mio padre era un’altra storia. Un’altra persona. Ognuno risponde alla sua coscienza. No strumentalizzazioni». E la sorella Silvia: “Sono allibita, paragone inaccettabile!”

La presenza di Alfano, che oltre ad essere segretario del Pdl è anche Vice presidente del Consiglio e Ministro degli Interni è stata criticata da alcuni esponenti del Pd. Silvio Berlusconi tra slogan a suo favore e fischi degli avversari ha sintetizzato i suoi obiettivi politici con la già nota posizione sulla abrogazione dell’Imu, e il superamento di Equitalia, otre che sulla inderogabilità della riforma costituzionale. Per quanto riguarda direttamente la magistratura, anche questa volta fortemente criticata, a a suo avviso andrebbe introdotta la separazione delle carriere.

Il leader del Pdl è poi anche tornato sui suoi tradizionali cavalli di battaglia delle intercettazioni telefoniche e della responsabilità civile dei giudici.

Il capo del M5S Beppe Grillo ha ironizzato sulla presenza del cavaliere a Brescia, definendola “la marcetta di un condannato a 4 anni per evasione fiscale”.

Berlusconi a Brescia ha anche sostenuto che, dopo il 1946 per la prima volta in Italia centro-sinistra e centro-destra sono insieme alla guida del paese Italia. Vi è però una differenza sostanziale, come ha sottolineato Egidio Pedrini, già senatore Idv e ora sindaco di Zeri, in provincia di Massa Carrara, poiché “il Governo del 1946 univa il paese, il Governo Letta-Berlusconi divide e crea contrasti, come dimostrano le manifestazioni proprio a Brescia, con ripercussioni nello stesso congresso del Pd e altrove, in un clima molto brutto. Il governo del 1946 diede la carica che permise dopo la guerra di ricostruire l’Italia. E i nostri padri costituenti scrissero una delle CostituzioniI più belle che ora qualcuno vorrebbe rivedere con una semplice riunione conventuale”.

Riccardo Marini