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Baikonur: conto alla rovescia per Luca Parmitano

Baikonur:  conto alla rovescia  per Luca Parmitano

L’astronauta italiano Luca Parmitano si è trasferito da Mosca a Baikonur. Partirà per lo Spazio il 28 maggio dal cosmodromo russo del Kazakhstan con un razzo Soyuz per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale ISS. Parmisano, in forza all’Esa, l’Agenzia Spaziale Europea, rimarrà in orbita con altri 5 compagni di missione per sei mesi, durante i quali compirà due passeggiate spaziali uscendo all’esterno del modulo orbitante. Il volo della Soyuz dalla base di lancio di Baikonur alla Iss durerà sette ore. Luca Parmisano viaggerà insieme al comandante cosmonauta russo Fyodor Yurchikhin e all’astronauta americano della Nasa Karen Nyberg. I tre hanno ricevuto il 10 maggio a Mosca l’abilitazione al volo della Soyuz.

A Baikonur, Parmitano, Yurchikkhin e Nyberg, nei giorni dell’attesa per la partenza per lo Spazio, alloggeranno al Cosmonaut Hotel, il tradizionale albergo riservato agli astronauti prima del lancio. Si tratta di una sorta di soggiorno-quarantena per motivi precauzionali, baikonur4 Expedition_36_37_crew_members_largein modo da evitare che possano portare virus e batteri all’interno della stazione spaziale. In questi giorni potranno solo frequentare i famigliari più stretti e il personale di terra di supporto alla missione.

Il lancio della Soyuz è previsto il 28 maggio alle 22, ora di Baikonur, le 20,00 GMT. Parmitano, Yurchikkhin e Nyberg saranno accolti sulla Iss dai tre dei sei astronauti nuovi compagni di missione, i russi Pavel Vinogradov e Alexander Misurkin l’americano Chris Cassidy, che porgeranno il benvenuto ai nuovi arrivati. Gli astronauti Chris Hadfield e Tom Marshburn e il cosmonauta Roman Romanenko, avendo concluso il previsto periodo di permanenza sulla stazione spaziale, faranno, invece, ritorno sulla Terra utilizzando la Soyuz.

Gli astronauti Chris Cassidy e Tom Marshburn sono stati protagonisti nei giorni scorsi di una passeggiata spaziale fuori programma per riparare una perdita di ammoniaca dal sistema di raffreddamento della Iss.

Enrico Massidda