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Aurigemma ( Forza Italia): su mobilità locale e Metro C grande la confusione della Giunta del pd e di Ignazio Marino

Aurigemma ( Forza Italia): su mobilità locale e Metro C grande la confusione della Giunta del pd e di Ignazio Marino

Incontriamo Antonio Aurigemma, attualmente eletto al Consiglio Regionale del Lazio nelle liste del Pdl e che nella precedente Giunta del Comune di Roma è stato Assessore alla mobilità. La prima domanda non può che riguardare un  bilancio della Sua attività adesso che la guida di Roma è cambiata passando in mano al Pd ed al Sindaco Ignazio Marino

 “Onestamente è stato un lavoro complesso, ma sicuramente stimolante.L’ Assessorato ha competenze importanti e delicate, e comunque come amministrazione abbiamo lavorato facendo i conti con una pesante situazione finanziaria, ereditata dal passato. Non è demagogia ma è la verità ricordare che le Giunte Rutelli e Veltroni hanno lasciato oltre 12 miliardi di debiti nelle casse comunali, con le municipalizzate al collasso. Tra queste anche Atac.Come responsabile della mobilità ho tentato innanzitutto di portare avanti una operazione di risanamento della più grande azienda di trasporti italiana, insieme al management. Proprio in tal senso, è stato un grande risultato aver ottenuto in Consiglio Comunale l’ approvazione della delibera che ha affidato il trasporto pubblico “in house” ad Atac per sette anni.

Fra le cose che avrebbe voluto fare e non ha avuto il tempo o la possibilità di fare, ce ne è una in particolare ?

“Sicuramente proseguire nel percorso intrapreso per rilanciare Atac e garantire un futuro più tranquillo e sereno ai lavoratori. Allo stesso tempo portare a termine la più grande infrastruttura della nostra Città ( e non solo ) come la Metro. Opera che renderebbe il sistema di mobilità di Roma sempre più all’ altezza delle altre metropoli internazionali”.

Da  protagonista che ha vissuto le vicende amministrative “da dentro”, cosa pensa della interminabile costruzione della linea Metro C che dovrebbe collegare Montecompatri e Viale Mazzini ?  Chi ha ragione fra Consorzio di imprese, Roma Metropolitane, Assessorato e sindacati dei lavoratori ? A ciò sembra essersi aggiunto un braccio di ferro interno alla Giunta comunale tra gli attuali Assessori Improta e Morgante. Come andrà a finire ?

traffico roma

“Onestamente quello che emerge all’ esterno è una grande confusione. Per di  più, le contraddizioni interne tra esponenti della Giunta capitolina non fanno altro che alimentare ulteriori incertezze. E’ difficile soprattutto comprendere la linea che intende seguire il Comune. Non è tanto importante capire chi abbia ragione o meno.Certamente, non comprendiamo l’ atteggiamento della Giunta e dell’ Assessore Improta, che hanno gestito la vicenda con superficialità  e pressappochismo. Improta ha compiuto delle scelte, per certi versi, incomprensibili, come quella di non  pagare i 230 milioni approvati con delibera dal Cipe a dicembre 2012 e registrati a giugno scorso dalla Corte dei Conti.Successivamente, ha fatto firmare un atto attuativo da Roma Metropolitane che riconosce a Metro C, non più 230, ma 320 milioni ( 90 milioni in più).Allo stato dei fatti, però, Improta non ha rispettato nessuno di questi impegni.Peraltro, sempre l’ Assessore capitolino il 24 ottobre ha firmato un altro accordo nel quale, tra le altre cose, si è impegnato a saldare quanto dovuto dalla delibera CIPE entro il 30 ottobre. Impegno anche in questo caso non mantenuto.In sostanza, tutte queste decisioni hanno portato ad un unico risultato: i cantieri sono fermi  e ci sono oltre tremila lavoratori che non percepiscono lo stipendio .

 

Che pagella darebbe al suo successore Guido Improta,  dirigente di Alitalia, che dopo aver fatto il Sottosegretario alle Infrastrutture nel Governo Monti è approdato alla Mobilità nella Giunta Marino ? Avrebbe un consiglio spassionato da dargli ?

“Non mi piace dare pagelle, anche perché potrebbero alimentare strumentalizzazioni politiche.Ho avuto modo, in alcuni comunicati,  di esprimere le mie critiche verso l’ operato dell’ Assessore.Le mie considerazioni prendono spunto esclusivamente dalle scelte di merito dell’ Assessore e non da posizioni pregiudiziali.Più che dare consigli, chiedo a Improta di farci capire la sua posizione e come intenda affrontare alcuni aspetti nevralgici della mobilità.Non  riusciamo, infatti, a capire cosa intenda fare con chiarezza.Per tornare sulla questione Metro C, Improta ha gestito con molta confusione e poca coerenza la vicenda che vede i cantieri fermi  e tremila lavoratori  senza stipendio. Quindi, serve più cautela e maggior senso di responsabilità prima di compiere scelte che rischiano di esporre Roma Capitale alla eventualità di pagare penali salatissime”.

Cosa succede in ATAC ?

“Non  si riesce a comprendere la linea dell’ Assessore neanche sul fronte del futuro  di Atac. Sono solo “chiacchiere” le notizie di una possibile privatizzazione ? La nota FS  che ha smentito un suo interesse verso Atac, in parte ci tranquillizza.  Ma  continuiamo ad essere perplessi. E vorremmo una risposta chiara da parte dell’ Assessore competente.Inoltre, si parla di razionalizzazione e di risanamento (sempre di Aatac), poi però si assume a capo del personale un esterno, calpestando le tante professionalità  presenti all’ interno.Peraltro, si tratta di una assunzione avvenuta senza un bando, come invece è previsto dalla normativa. Quindi,  ci sono molte contraddizioni nell’ operato dell’ Assessore Improta e,  soprattutto, non abbiamo un quadro lineare sugli interventi che ritiene di effettuare su alcune tematiche della mobilità.Insomma, se mi è permesso un minimo di ironia: poche idee ma ben confuse !

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Ultima domanda tutta politica. Il Gruppo regionale del Suo partito, sulla scia di quello nazionale, si è diviso in due. I giornali parlano di 5 “berlusconiani” e di 4 seguaci di Alfano. Lei da che parte si è schierato ?

“Proseguirò il mio percorso in Forza Italia. In un momento di crisi e di distacco dalla politica, credo sia opportuno proseguire sulla strada intrapresa, rafforzando la presenza sui territori ed evitando di ripetere alcuni errori commessi nel passato.Occorre lavorare di più per ridurre la diffidenza che separa il cittadino dalla politica. In particolare, è necessario coinvolgere l’ elettorato nelle scelte interne.Congresso e primarie: sono le due priorità che devono caratterizzare la nuova Forza Italia”.

 

 Intervista di Chiara Campanella