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Aumentano i prezzi dei prodotti venduti dalle macchinette automatiche e la spedizione di lettere e raccomandate

Aumentano i prezzi dei prodotti venduti dalle macchinette automatiche e la spedizione di lettere e raccomandate

Dal primo gennaio 2014 bere un caffè, una bibita o consumare uno snack acquistandoli presso un distributore automatico costerà di più. Da quella data i distributori di macchinette collocati nelle caserme, nelle scuole, negli uffici pubblici o negli ospedali avranno la possibilità di aumentare del 6 per cento i prezzi adeguandoli all’aumento dell’Iva previsto dal decreto fiscale. E’ questo il senso di una norma inserita nel decreto di stabilità. Gli aumenti in questione si applicheranno ai contratti stipulati prima del 31 dicembre di quest’anno dalle aziende, già pesantemente colpite dai costi, per l’approntamento di distributori automatici.

«L’emendamento introdotto – spiega Pinetti  presidente di Confida, l’organizzazione della Distribuzione automatica aderente a Confcommercio-  si applica a tutti i contratti stipulati, ma particolarmente importante risulta per gli appalti indetti dalle Pubbliche amministrazioni prima della data di entrata in vigore della norma perché risolve il problema di eventuali contenziosi sull’adeguamento dei prezzi al consumo dei prodotti somministrati attraverso i distributori automatici”.

Brutte notizie anche sul fronte delle Poste.  L’ente Poste, infatti, ha ricevuto il via libera da parte dell’Agcom,l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ball’aumento delle tariffe.Il costo per spedire una lettera potrà salire in due anni dagli attuali 70 centesimi sino a 95 centesimi entro il 1916, con un mega rincaro del 35,7 per cento.

poste-italiane

L’aumento interesserà anche la spedizione delle raccomandate, che potranno aumentare da 3,60 a 5,40 euro, con un rincaro stratosferico del 50per cento.

L’Autorità fissa però dei paletti temporali e l’eventuale aumento potrà avvenire solo gradualmente: qualora
Poste Italiane decidesse di avvalersi della facoltà di aumentare i prezzi prevista dalla delibera, dovrà
programmare «gli incrementi di prezzo in non meno di due distinte variazioni, ciascuna delle quali non superiore al 60per cento dell’incremento di prezzo complessivo, avente efficacia almeno annuale».

RomaSettRed