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Aumentano gli incidenti e le ” morti bianche” sul lavoro

Aumentano gli incidenti e le ” morti bianche” sul lavoro

In aumento gli infortuni sul lavoro. In occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, sono stati resi noti dall’Anmil, dell’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del lavoro:  nei primi otto mesi del 2017 gli infortuni sono stati 421.969 con un aumento dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Gli incidenti  mortali  sono stati 682, contro i 651 dell’analogo periodo dell’anno precedente con  un incremento  del 4,7%. In calo le malattie professionali del 2,8%.

Il Presidente della  Repubblica, Sergio Mattarella,  è intervenuto con un messaggio inviato all’ANMIL dicendo: “Troppo numerosi sono i casi di aziende che risultano non in linea con gli standard di sicurezza, ed  inconcepibile che tra le vittime di infortunio sul lavoro vi siano ragazzi giovanissimi. Il lavoro irregolare deve essere contrastato in tutti i modi: la legislazione puntuale, sta a tutti gli interlocutori attuarla e rispettarla”.

“Prevenzione e attenzione alle vittime – aggiunge il Capo dello Stato – sono i cardini di una riflessione necessaria in materia di sicurezza. Il rischio di infortunio deve essere neutralizzato al suo insorgere in qualsiasi luogo e per qualsiasi forma di lavoro: solo così si può parlare di salvaguardia della salute. Ma se l’infortunio si verifica, l’invalidità, come la malattia, non deve essere lasciata a se stessa”.  Il presidente sottolinea inoltre come “la rilevazione statistica in materia di infortuni ci indica che alcuni settori sono esposti al rischio più di altri, ci chiama in causa il  meccanismo dei controlli e le politiche di prevenzione, che devono inseguire senza arresto le più efficaci occasioni di ammodernamento offerte dallo sviluppo tecnologico. Oggi si dispone di tecniche e conoscenze avanzate: non  è tollerabile che esse non siano poste al servizio della persona, per prevenire ogni forma di lesione o malattia, nonché riabilitare coloro che degli infortuni sono stati vittime”.

Recentemente, siamo già stati costretti ad intervenire in materia ( CLICCA QUA )

Giuseppe Careri