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Attentato suicida di Ankara: 34 morti, 125 feriti. Accuse ai curdi

Attentato suicida di Ankara: 34 morti, 125 feriti. Accuse ai curdi

Il bilancio dell’ attentato suicida di Ankara è drammatico. 34 morti e 125 feriti, di cui molti in ospedale, ricoverati in condizioni davvero drammatiche.

Si tratta di un’altra strage per compiere la quale è stata utilizzata un’autobomba la cui conseguenza è stata lo spargere nuovo sangue sulle strade della capitale della Turchia.

L’esplosione è avvenuta nel quartiere di Kizilay, nel pieno centro della città, nei pressi del Parco Guven e della  stazione di autobus Ataturk. Nelle vicinanze vi sono anche le sedi di alcuni uffici governativi turchi.

Lo scorso febbraio un’attentato provocò, sempre nella città di Ankara, la morte di 28 persone. L’attentato venne rivendicato da un partito estremista curdo.

Per il momento non è giunta alcuna rivendicazione, ma tutti puntano il dito contro il PKK, il partito marxista curdo da anni impegnato in una sanguinosa guerra per ottenere la separazioni per le regioni del Kurdistan turco.