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Attentato alla Moschea del Profeta di Medina. In Iraq 165 vittime

Attentato alla Moschea del Profeta di Medina. In Iraq 165 vittime

Un attentatore suicida si è fatto esplodere a Medina, in Arabia Saudita, al di fuori della Moschea del Profeta, uno dei luoghi più sacri dell’Islam .
La Moschea del Profeta è il luogo di sepoltura di Maometto e Medina è considerata come la seconda città-santa dell’Islam dopo la Mecca.
In precedenza, almeno una esplosione ha scosso la città orientale di Qatif, dove molti di minoranza musulmani sciiti vivono.
Questi due ultimi attentati seguono l’azione di un attentatore suicida che si è fatto saltare vicino al consolato americano nella città di Jeddah.

Intanto è salito a 165 il numero delle vittime in Iraq a causa di una serie di attentati organizzati dall’Isis, o Daesh,  nella capitale Baghdad. Preso di mira in particolare il  quartiere centrale di Karrada abitato in prevalenza da sciiti.

Una seconda bomba è esplosa in un’altra zona prevalentemente sciita a nord della capitale, uccidendo altre cinque persone.

Secondo gli inquirenti questi violenti attentati dell’Isis, nel corso dei quali sono utilizzate delle autobomba, ci si potrebbe trovare di fronte ad un tentativo di risposta dei seguaci del Califfato islamico alle dure sconfitte in campo militare l’ultima delle quali è rappresentata dalla caduta nelle mani dei governativi della importante città di Falluja, a circa 50 chilometri da Baghdad. Falluja è stata sotto il controllo dell’Isis per circa due anni.