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Arriva il “D Day” dei Fori Imperiali Chiusura e festa per rinnovarne i fasti Inflessibili i vigili con fischietto e paletta

Arriva il “D Day” dei Fori Imperiali  Chiusura e festa per rinnovarne i fasti  Inflessibili i vigili con fischietto e paletta

Il “ D day” è arrivato. E’ il momento della “rivoluzione alla mobilità capitolina”. Fori Imperiali sigillati come la famosa “Omaha beach” dello sbarco sulle coste della Normandia. Tanto, come anniversario, basta aspettare meno di un anno e, quasi, ci siamo. Solo che, tra Piazza Venezia ed il Colosseo, non ci sono i marines di John Wayne, con granate e lanciafiamme, bensì i vigili del Sindaco di Roma, Ignazio Marino, armati di fischietto e paletta.

L’ora X è scattata alle 5.30, circa la stessa dello sbarco del 6 Giugno del 1944. D’ora in poi cambia la Storia. In metà dei Fori Imperiali le auto private non potranno più circolare. L’esercito di Marino non attaccherà le SS, ma gli incavolati abitanti del quartiere Esquilino e Colle Oppio che nei giorni scorsi hanno assistito sgomenti e contestatari al caos scatenato dai lavori preparatori di quella annunciata come una vera e propria “rivoluzione” romana. Almeno, scalando un po’ di toni, del traffico attorno al Colosseo.

Speriamo che lo sbarco di Normandia non si riveli quello di Anzio. Non fu proprio lo stesso capolavoro. Nel senso che i grandi annunci di chiusura totale al traffico dei Fori si sono poi acconciati al solo tratto che va da largo Corrado Ricci al Colosseo.

Da Piazza Venezia ci si potrà sempre immettere lungo i Fori Imperiali, fino a Via Cavour. Ma è bello inserirsi e vivere il grande flusso della Storia.
carrozza fori
Sabato 3 Agosto farà rivivere ai Fori una giornata magica. Una delle giornate più radiose della Capitale dai “colli fatali” si concluderà con la ‘Notte dei Fori’, nel corso della quale si ascolterà un messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Ma prima, già prima, sarà stato un fiorire di segni dell’imminente rivoluzionario mutamento della circolazione tra Largo Corrado Ricci ed il Colosseo. La segnaletica, precisano al Comune, “quella verticale”, è già stata collocata. Un palco è stato allestito all’altezza del Largo Corrado Ricci. Ma non ci salirà solo Marino, servirà anche a fare accomodare illustri esperti per l’immancabile dibattito.
fori tutti
Tutto è pronto, insomma, perché si celebri un evento così fantasmagorico. Autentico spartiacque nella vita della Capitale d’Italia. Viene infatti fatto sapere che in ballo ci sono cose grandiose: “la via sarà aperta solo a bus Atac, taxi, auto a noleggio con conducente, mezzi di emergenza e autorizzati diretti a strutture di culto e accoglienza, con il limite di velocità fissato a 30 chilometri l’ora. Modifiche alla viabilità saranno apportate sulle principali strade del quartiere a cominciare dall’asse via Labicana-viale Manzoni. La seconda fase, poi , prevede il raddoppio da tre a sei metri del marciapiedi destro di via dei Fori Imperiali, la conseguente riduzione della sede stradale, la costruzione di una pista ciclabile che arriverà fino al Colle Oppio e lo spostamento del varco Ztl centro storico all’incrocio tra via Cavour e via degli Annibaldi”.

Per quanto riguarda le feste serali e notturne per celebrare l’accadimento, è bene notare che un funambolo attraverserà il viale dei Fori Imperiali in senso perpendicolare. Sarà lui, così, ad unire, come in un “ponte metaforico”, le aree archeologiche oggi separate dalla strada. Giusto un funambolo ci vuole! Sotto di lui, si esibiranno artisti di strada, giocolieri, danzatori. Un tocco più aulico sarà, invece, portato dalla banda della polizia municipale e dall’orchestra di Santa Cecilia.
gladiatori
C’è però chi non comprende la portata di una tale rivoluzione. E si organizza, protesta, scalpita. Nonostante la calura che si è abbattuta su Roma. In prima fila sulle barricate sono i commercianti e gli abitanti dell’Esquilino. A loro, tutta questa “rivoluzione” non va proprio giù.

Non hanno paura del fatto di sentirsi bollare con l’infame marchio dei “controrivoluzionari” e di non seguire il corso della Storia.

Anzi, hanno già osato manifestare a Largo Leopardi. Loro denunciano con forza come “il Colosseo continuerà ad essere annerito dal traffico che resta consentito ai mezzi pubblici”.

La reazione dei protestari è stata micidiale: hanno già raccolto 600 firme e sono già pronti ad organizzare un referendum consultivo.

Antonello La Monaca