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Arrestato lo scafista del barcone affondato a Lampedusa. Un tunisino anche lui nel centro di accoglienza

Khaled Ben Salem è un tunisino come tanti altri, al momento ospite del Centro di accoglienza di Lampedusa. Eppure è speciale, visto che è stato prelevato dai carabinieri e portato in carcere. Le accuse sono terribili. E’ il trafficante di essere umani responsabile, ma non da solo, delle oltre 300 vittime del naufragio del barcone calato a picco non molto lontano dell’isola siciliana.

E’ stato riconosciuto ed incastrato da molti dei poveretti che ce l’hanno fatto a rimanere a galla fino all’arrivo dei soccorsi.

Lui, hanno detto i testimoni, avrebbe prelevato tutto questo gruppo di circa 500 tra eritrei e somali fin dal deserto libico per portarli a Misurata dove li ha fatti imbarcare per il tragico viaggio. Sarebbe stato pure lui ad appiccare il fuoco al barcone precostituendo il dramma che si è poi consumato con la morte di centinaia di persone accatastate dentro il natante e finite a picco con lui. Compreso decine e decine di donne e bambini.

Adesso dovrà raccontare tutto agli inquirenti sulla tratta in cui é coinvolto. Chissà quanti altri “viaggi” ha sulla coscienza e, forse, potrà portare degli elementi utili per contrastare questo vero e proprio mercato di esseri umani che molto spesso si conclude in veri e propri massacri di gente inerme.

Red