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Arrestato a Bolzano italo argentino ricercato per lo scandalo Fifa. Era scappato al momento dell’arresto

Arrestato a Bolzano italo argentino ricercato per lo scandalo Fifa. Era scappato al momento dell’arresto

Arrestato non appena si è consegnato alla polizia italiano. Alejandro Burzaco, l’argentino con cittadinanza anche italiana, ricercato dagli Stati Uniti per l’inchiesta sulla corruzione della Fifa si è presentato ad un commissariato della polizia italiana di Bolzano. E’ il presidente della Torneos y Competencias una società di marketing nel settore sportivo inserito nella lista dei primi 14 arresti disposti dagli inquirenti americani. Era scomparso sin dalle prime ore dopo lo scatto delle manette ai sette dirigenti Fifa arrestati a Zurigo lo scorso 27 maggio.

Media svizzeri hanno riferito che Burzaco è sfuggito alla cattura per caso perché chi doveva arrestarlo lo aveva cercato nella sua camera di hotel mentre lui si trovava a fare colazione al ristorante dello stesso albergo. Credibile o meno questa storia, sta di fatto che c’ha messo due settimane per costituirsi ed ha preferito farlo dinanzi alla polizia italiana presentandosi con due avvocati.

Secondo le accuse dell’Fbi Burzaco avrebbe cospirato per ottenere lucrosi contratti relativi ai diritti tv pagando oltre 80 milioni di dollari in tangenti.

A suo carico c’è anche un mandato d’arresto emesso da un magistrato argentino per estorsione e corruzione, accuse sempre collegate all’inchiesta sulla Fifa. Con lui, sono ancora ricercati altri due dirigenti sportivi argentini Hugo e Mariano Jinkis, padre e figlio, tutt’ora latitanti.

Il 3 giugno scorso, intanto, il Burzaco è stato licenziato dalla Torneos y Competencias che si è detta estranea alle sue vicende.