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Approfittando dell’abito talare a Bergamo aveva abusato di minori. Nonostante la condanna il sacerdote

Approfittando dell’abito talare a Bergamo aveva abusato di minori. Nonostante la condanna il sacerdote

è tornato in oratorio. Ma i genitori sono letteralmente insorti. Don Luigi Mantia, questo il suo nome, avrebbe ripetutamente insidiato minorenni compiendo pure atti sessuali con alcuni di loro. Scoperto e denunciato, aveva patteggiato due anni di pena per abusi sessuali su due bambini di 8 e 12 anni. Pena subito “sospesa” a seguito del Patteggiamento”, il 28 febbraio ultimo scorso. Ora, seppur a titolo provvisorio, gli è stata affidata la parrocchia di Casirate d’Adda, paese della Bassa bergamasca, dove i genitori dei ragazzi che frequentano la struttura hanno appreso che Don Luigi da lunedì prossimo avrebbe partecipato alla vacanza dei loro figli in montagna.

casirate2Il polverone, per non dire di peggio, era scontato. E circolano voci che un gruppo di padri inferociti era pronto a fra giustizia sommaria a suon di randellate per costringere il prete a letto, ma a leccarsi le ferite, e non a pensare al sesso. Così la Curia da cui dipende il sacerdote, allarmata dal clamore e dal timore che potesse accader qualcosa di serio, è corsa ai ripari annunciando: “Don Luigi Mantia non andrà in montagna con i ragazzi”. Ma non solo in vacanza, dovrebbe esser mandato da solo in un tranquillo eremo a meditare, meglio se ben lontano dalla sua parrocchia di Casirate D’adda. In realtà don Luigi, che abita al santuario di Caravaggio, è in servizio a Pumenengo, sempre in provincia di Bergamo, ma “in prestito”, visto che il parroco è andato in pensione a maggio e il successore arriverà a settembre. Alle infamanti accuse don Luigi ha sempre replicato di essere innocente e di aver voluto patteggiare solo per chiudere la vicenda prima possibile.

Red