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Apple paga 318 milioni al fisco italiano. Ora tocca a Google e Amazon

Apple paga 318 milioni al fisco italiano. Ora tocca a Google e Amazon

E’ un fine anno all’insegna degli accordi delle multinazionali con il fisco italiano dopo anni di contenziosi e l’accusa dell’Agenzia delle entrate di evasione fiscale.

La controllata italiana della Apple ha accettato di pagare  318 milioni di euro come accordo con l’Agenzia delle entrate a seguito di un’inchiesta per evasione fiscale condotta contro il gigante informatico statunitense che ha fatturato in Irlanda  molte operazioni fatte in Italia. L’evasione accertata secondo le autorità fiscali italiane è stata di quasi un miliardo di euro tra il 2008 ed il 2013.

Le tasse da pagare in Irlanda sono solitamente attorno al tasso del 12,5% rispetto al 27,5% dell’Italia.

Da tempo, tra vari paesi europei e molte multinazionali sono nati contenziosi miliardari che hanno portato anche la Commissione europea ad avviare un’indagine per il fatto che le società cambiano le loro residenze fiscali al fine di non pagare le tasse propriamente dovute scegliendosi come sede il paese che fa loro più comodo.

La presenza di Apple nella Repubblica d’Irlanda è attualmente oggetto di un’indagine tesa anche ad appurare se le agevolazioni fiscali concesse dal Governo di Dublino non si configurino come un vero  e proprio aiuto di Stato illegale.

Adesso, dopo l’Apple è la volta di Google ed Amazon per le quali è già stato concluso un accordo analogo o si sta per raggiungerlo sulla base del riconoscimento che, almeno qualcosa, deve essere pagato anche da questi giganti che sono spesso accusati di approfittare delle regole per aggirarle.