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Ancora maltempo in Italia, ma si prevedono miglioramenti già dalle prossime ore. Gelo più forte invece negli Usa dove sono previsti i 50 gradi sotto zero

Ancora maltempo in Italia, ma si prevedono miglioramenti già dalle prossime ore. Gelo più forte invece negli Usa dove sono previsti i 50 gradi sotto zero

Mentre negli Stati Uniti per i prossimi giorno si attende ancora neve, gelo e il grande freddo da 50 gradi sotto lo zero, in Italia aspettando il bel tempo che, almeno al nord, è annunciato per la giornata di di lunedì, nel nostro paese si deve ancora fare i conti con il maltempo che, particolarmente oggi, ha investito il centro sud. Nella capitale, molti gli allagamenti e gli alberi caduti in tutta la città e più a nord, nel comune di Riano. In via di Boccea una tromba d’aria, al km 12, ha divelto un albero che è finito sulla strada, mentre appunto a Riano una tromba d’aria ha provocato la caduta di alberi e antenne di telecomunicazione.

Più a settentrione, in Emilia-Romagna, invece, la Protezione Civile regionale ha attivato dalle 5 di questa mattina la fase di preallarme-allarme nei comuni di Mezzani e Sorbolo, nel Parmense, e di Brescello, nel Reggiano, per quanto riguarda la piena del fiume Enza, che fa parte del bacino degli affluenti del fiume Po. La decisione, si legge in una nota, è stata presa “visti i livelli idrometrici lungo l’asta del fiume Enza e in particolare alla sezione di Sorbolo dove è previsto il raggiungimento del livello 3 (allarme)”. Tra gli ipotetici effetti, chiosa la nota, il “raggiungimento di livelli idrometrici molto alti e possibili allagamenti di aree golenali”.

1abbb71Dal tardo pomeriggio di ieri, il Friuli Venezia Giulia è stato interessato da intense precipitazioni su Alpi e Prealpi che hanno provocato numerosi allagamenti di strade. La provinciale 34 Lestans-Sequals è rimasta chiusa per circa tre ore, mentre altri allagamenti hanno interessato la provinciale a Castelnovo del Friuli, Azzano Decimo, Prata di Pordenone, Pasiano di Pordenone e Caneva. Segnalati anche altri allagamenti nella zona collinare a Cassacco, Osoppo, Gemona, Tricesimo e Tarcento. Da registrare inoltre alcuni piccoli smottamenti nella zona di Castelnovo del Friuli, Pinzano, Manzano e San Leonardo. Restano chiusi i “guadi” di Rauscedo, Murlis e Malina.

Sulla costa, a causa dei forti venti provenienti da Sud, venti che a Grado hanno fatto registrare raffiche attorno ai 50 km/h, si è verificato il fenomeno dell’acqua alta che ha raggiunto alla centralina di rilevamento un valore massimo di 1,18 metri. Non sono previsti ulteriori picchi di acqua alta. Tutti i livelli di fiumi e torrenti restano costantemente monitorati dalla Sala Operativa Regionale. E’ stato attivato il servizio di controllo della piena per il Livenza. I corsi d’acqua del bacino dell’Isonzo, vengono costantemente monitorati. In particolare il torrente Iudrio, il torrente Vipacco e il fiume Isonzo. I livelli 1abbb72idrici di questi corsi d’acqua sono in aumento e si prevede, nel corso della giornata, la formazione delle rispettive piene con portate previste al di sotto del livello di allarme.

Nell’alto veneto riaperta la strada statale “Alemagna”, che collega Cortina con Dobbiaco, chiusa la scorsa notte dopo la caduta di una valanga. In quel momento fortunatamente non transitavano auto sul tratto interessato dalla slavina. Sotto una fitta nevicata, che a valle si trasforma in pioggia, è iniziato il traffico di rientro dei turisti dopo le festività di Natale. Il traffico è infatti molto inteso in val Badia, val Pusteria, val Gardena, come anche sulla statale delle Dolomiti tra Cavalese e Ora e sull’autostrada del Brennero tra Egna e Ala-Avio.

Cessato lo stato di allerta in tutta la Liguria. Lo ha comunicato la Protezione civile dopo aver registrato il miglioramento del meteo già in atto da alcune ore e che proseguirà nelle prossime. La cessazione dell’allerta vale sia per quella massima per la regione, il livello 2, che interessava lo Spezzino, il Tigullio e l’entroterra di Genova, che per il livello 1 che riguardava il resto del territorio ligure.

1abbb75Anche il centro Sardegna è nella morsa del maltempo. Freddo, vento, pioggia, grandine e perfino neve nel ponte dell’Epifania, in particolare nel nuorese. Per tutta la notte forti piogge hanno imperversato anche nel capoluogo dove, in mattinata, è anche grandinato così come a Macomer e in diverse zone del territorio dell’isola. La neve è caduta nei paesi di montagna: da Fonni ad Aritzo, da Tonara a Desulo. Per il momento nessun problema alla circolazione stradale disturbata solo dal vento impetuoso e dalle intense piogge. Le temperature hanno subito un repentino abbassamento rispetto alla giornata di ieri mite e soleggiata.

La macchina della Protezione civile, allertata per l’arrivo della perturbazione atlantica è pronta ad entrare in azione, soprattutto se la situazione dovesse peggiorare. L’attenzione dei tecnici è impegnata in queste ore a controllare l’andamento del tempo soprattutto nei paesi già colpiti dall’alluvione dello scorso 18 novembre. In molte zone sono ancora in corso i lavori di ricostruzione di ponti e strade che collegano i vari abitati. Preoccupazione anche per pastori e allevatori che vivono in zone isolate dove “Cleopatra” aveva portato la distruzione delle strutture e la cancellazione di antiche strade campestri. 1abbb77Nelle prossime ore il tempo dovrebbe migliorare e le previsioni per la festa della Befana sono di una giornata soleggiata, ma ventosa.

La Protezione civile della Regione Campania, in considerazione ”dell’elaborazione dei modelli matematici disponibili”, ha prorogato l’allerta meteo per la criticità idrogeologica derivante da piogge e temporali fino alle 12 di domani. Il forte vento di libeccio forza e un mare molto agitato forza 5-6 blocca i collegamenti veloci con le località del Golfo di Napoli. Al momento, solo qualche traghetto effettua qualche corsa. Le condizioni meteo marine dovrebbero mantenersi stabili per tutta la giornata, ma è anche probabile un ulteriore peggioramento.

Enrico Barone