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Ancora é assedio a Nairobi. Le vittime accertate sono 68. In migliaia messi al riparo

Ancora é assedio a Nairobi. Le vittime accertate sono 68. In migliaia messi al riparo

Terzo giorno di assedio al centro commerciale “Westbank” di Nairobi dove un gruppo di terroristi somali del gruppo filo al-Qaeda, “Al Shabaab”, ha provocato la morte di 68 persone e il ferimento di oltre 200. Il gruppo tiene in ostaggio un gruppo di clienti e dipendenti dell’esercizio commerciale che è uno dei più grandi e lussuosi dell’intero continente africano.

I testimoni, tenuti a debita distanza dall’edificio dalla polizia e dall’esercito kenyota, ogni tanto sentono dei colpi d’arma da fuoco. In qualche caso anche più forti detonazioni. Si sa che il gruppo è stato circondato ed è costretto a non più circolare liberamente nella struttura come accaduto nei primi momenti dell’assalto compiuto con il lancio di granate e con spari esplosi in ogni direzione.

Della confusione hanno approfittato circa un migliaio di persone che sono riuscite a fuggire. Tra queste alcuni italiani che sono stati messi in salvo.

Al momento nessuno è in grado di dire esattamente cosa stia succedendo nel “Westbank” e quanti siano realmente gli assalitori, tra cui i testimoni dicono di aver visto almeno tre donne. Non si sa neppure quanti siano gli ostaggi in mano agli estremisti islamici.
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Costoro fanno sapere che con questa operazione intendono mantenere le minacce più volte ribadite sull’intenzione di vendicare l’intervento dell’esercito kenyota in Somalia contro le falange islamiste che per mesi hanno messo a ferro e fuoco Mogadiscio ed una buon parte del paese del Corno d’Africa.

Per sbloccare la situazione, le autorità di Nairobi hanno richiesto l’aiuto delle forze speciali israeliane anche sulla base di un patto esistente tra i due paesi secondo il quale Israele garantisce l’assistenza militare al Kenya in caso di attacco esterno.

Il centro commerciale, tra l’altro, è di proprietà di una società israeliana e all’interno vi sono alcuni negozi ed attività commerciali gestite da israeliani. Un periodico di Tel Aviv, sempre ben informato in materia di sicurezza, rivela che commando israeliani sono già giunti a Nairobi e si starebbero preparando ad intervenire contro il gruppo armato di tutto punto.
teste di cuoio
Si tratterebbe del primo caso in cui le forze speciali antiterrorismo israeliani incrocerebbero direttamente il fuoco con militanti di Al Qaeda. Il Governo di Tel Aviv, però, non ha ancora confermato l’invio delle proprie truppe.

Anche gli Stati Uniti avrebbero inviato da alcune basi in Italia e nel Regno Unito proprie unità antiguerriglia.

Da quello che rivela la fonte israeliana, si sa che il gruppo al-Shabaab, creato nel 200, ha mantenuto forti legami operativi con il comando di al-Qaeda basato nello Yemen, dove riceve addestramento ed assistenza.

John Balcony

Uno dei tanti filmati disponibili su Youtube