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Anche la Gran Bretagna va a bombardare in Siria. Presi di mira campi petroliferi Isis

Anche la Gran Bretagna va a bombardare in Siria. Presi di mira campi petroliferi Isis

L’ultimo parlamentare britannico della House of Commons di Westminster non aveva ancora fatto in tempo a dare il suo voto, con cui la Gran Bretagna ha deciso di bombardare l’Isis in Siria, che già quattro Tornado della Raf si sono levati in volo dalla base di Akrotiri di Cipro per sganciare le prime bombe sul martoriato paese mediorientale.

I jet britannici avrebbero preso di mira i campi petroliferi Omar della Siria orientale, attualmente sotto il controllo del Daesh ed utilizzati dal califfato islamico per finanziare il neonato stato a cavallo tra Siria e Iraq.

Westminster si è espresso con 397 voti contro 223 a favore dell’intervento contro cui si sono schierati una larga parte della pubblica opinione ed il Partito laburista, anche se tra le fila del partito di opposizione una sessantina di parlamentari hanno finito per votare con il Governo.

Cameron aveva provato già due anni fa a chiedere l’autorizzazione a bombardare in Siria, dove intendeva però colpire le truppe di Bashar al Assad, e ricevette un bruciante voto negativo.

Al momento dell’intervento della Russia di qualche settimana fa, il Governo di Londra aveva criticato la decisione sostenendo che altri interventi esteri avrebbero creato confusione, Poi, il cambio di strategia ed il coinvolgimento in Siria che si aggiunge a quello in atto da tempo in Iraq.##