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Anche la Fiat segue la scuola di Apple e preferisce pagare meno tasse in Gran Bretagna

La nuova società frutto della fusione tra Fiat Industrial e la controllata Cnh vuole essere considerata residente fiscalmente nel Regno Unito, secondo il prospetto informativo inviato alla Sec per la quotazione. “DutchCo”, questo il nome del nuovo soggetto giuridico olandese, cercherà così di approfittare delle riduzioni del carico fiscale per le imprese deciso dal Governo Britannico del conservatore Cameron che scenderanno progressivamente al 20 per cento entro un anno e mezzo.

Per evitare il rischio che, in ogni caso, venga applicata la presunzione di residenza in Italia, la struttura dirigenziale ed organizzativa sarebbe stata studiata in modo che la società sia considerata residente nel Regno Unito sulla base del trattato fiscale Italia-Regno Unito. Il che potrebbe significare un insediamento di fatto in Gran Bretagna della direzione e di una consistente parte del personale in essa impiegato.

Attualmente Fiat Industrial è sottoposta ad un’aliquota fiscale del 36 per cento, pari a 536 milioni di euro, più 28 milioni di Irap.

Il paradosso è che il governo britannico sta contemporaneamente criticando le compagnie multinazionali che fanno il grosso del fatturato nel Paese, ma pagano le tasse altrove perché formalmente hanno sede all’estero.

Alan Balconi