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Altra “gaffe” agli Interni su riordino Parte comunicato con nomine e viene ritirato

Altra “gaffe” agli Interni su riordino  Parte comunicato con nomine e viene ritirato

Oramai, gaffe più, gaffe meno, che differenza fa? Se lo devono essere detti in molti oggi al Viminale da dove è partito un comunicato che parlava della “riorganizzazione” dei vertici della Polizia. Poi, invece, viene ritirato e ne parte un altro con la dicitura: abbiamo scherzato. Si vede che dopo essersi interrotta la comunicazione “verticale” sulla vicenda kazaka è finita per interrompersi proprio la comunicazione totale tra Ministero e vertici della Polizia.

Meno male che la Questura di Roma, intanto, ha compiuto una brillante operazione contro le organizzazioni criminale mafiose di Ostia e del litorale romano. Almeno, e da cittadini ne siamo felici, la comunicazione tra le volanti funziona.

In qualche modo, la vicenda del comunicato ritirato si lega all’operazione di polizia antimafia nella capitale. Il Ministero, infatti, voleva complimentarsi pubblicamente per la brillante operazione compiuta dagli stessi uomini mandati allo sbaraglio, a fine Maggio, per la vicenda kazaka ed i cui capi finiscono per pagarne le conseguenze.

Per giustificare la confusione dei comunicati, al Ministero, hanno parlato di “sovrapposizione” di note da rendere pubbliche. In gergo significa che è stato annunciata una cosa che, poi, qualcuno ha voluto far ritirare. Non ci si venga a dire che è colpa dell’ambasciatore kazako perché questa volta non ci crediamo davvero. Lui é in ferie!

Può darsi che si sia trattato semplicemente di un errore e che il comunicato sul riordino della Polizia dovesse essere davvero lanciato dopo l’altro. Tutto sommato la brillante operazione appena compiuta rendeva meno imbarazzante il fatto di dover annunciare a tutti che si cambiava una buona parte dei vertici della Polizia di Stato per la pessima figura fatta a livello internazionale.
pansacapopolizia
Nel comunicato ritirato si annunciavano i seguenti provvedimenti: a dirigere la segreteria del dipartimento di Pubblica Sicurezza arriva il prefetto Vincenzo Panico, uomo di assoluta fiducia del capo della Polizia Pansa che lo aveva come vice a Napoli. Panico sostituisce Alessandro Valeri di cui il ministro dell’Interno Alfano aveva chiesto le dimissioni.

Maurizio Masciopinto, già direttore dell’Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale della Segreteria del Dipartimento di Ps, sarà a capo della direzione centrale degli istituti di istruzione e ufficio studi; Maria Luisa Pellizzari, reggente del Servizio centrale operativo, andrà a dirigere il Servizio studi, corsi e addestramenti della la Scuola superiore di Polizia; Paolo Maria Pomponio, reggente del Servizio Immigrazione della Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere sarà trasferito a Firenze, in qualità di reggente del servizio tecnico-logistico e patrimoniale.

Insomma tutti i presunti responsabili della “gaffe” kazaka vengono mandati a “studiare”. Non ci sono le paventate promozioni, invece, in prefetture importanti come temevano i prefetti di professione che si vedono sempre scavalcati da altri da “punire” con una “promozione”.
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Il comunicato ritirato annunciava, infine, anche altri importanti provvedimenti tra cui le nomine del capo della direzione centrale dell’immigrazione e della Polizia delle Frontiere ed il direttore del Servizio Controllo del Territorio. Anche queste decisioni chiaramente collegate al caso kazako che ha scosso violentemente la stessa poltrona del Ministro Angelino Alfano.

Adesso, però, che il comunicato è stato ritirato e la sua diffusione giustificata come errore. Staremo a vedere se e quando verrà diffuso nuovamente o, se invece, era appunto un “abbiamo scherzato”.

Giancarlo Infante