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Alta tensione in Ucraina. A Kiev antigovernativi invitano la folla ad armarsi di caschi e mazze. Dopo l’incontro Putin-Ianukovich timore che presto accada qualcosa di grosso

Alta tensione in Ucraina. A Kiev antigovernativi invitano la folla ad armarsi di caschi e mazze. Dopo l’incontro Putin-Ianukovich timore che presto accada qualcosa di grosso

Ancora proteste in Ucraina, con la violenza che cova sotto le ceneri. In 60.000 si sono riuniti in quella piazza Indipendenza, la Maidan Nezalezhnost del centro della capitale Kiev, da due mesi e mezzo assunta al ruolo di cuore delle proteste antigovernative ed europeiste. Presenti sul palco i principali leader dell’opposizione parlamentare e dove, dopo l’ascolto dell’inno nazionale ucraino cantato a gran voce con la totale partecipazione della folla, l’ex ministro dell’Interno del governo Timoshenko, Iuri Lutsenko, ha sollecitato i presenti ad armarsi “di mazze da baseball e caschi e unirsi ai gruppi di autodifesa di Maidan”, le unità che fanno da guardia a piazza Indipendenza e agli edifici occupati dai dimostranti. Una chiara incitazione alla violenza che non lascia presagire niente di buono. E come non bastasse ad alimentare gli animi già bene accesi, Lutsenko ha poi aggiunto: “Le nostre idee diverranno più forti dei proiettili, degli scudi, della polizia e di qualunque altra cosa”.

1kiev12Una piazza da “stato d’assedio”, dove tuttavia, e per fortuna, si respira ancora anche aria di kermesse. Sulle barricate innalzate dai manifestanti da inizio dicembre regnano gli ambulanti che cercano di vender souvenir assieme a bandiere ucraine, sciarpe e berretti dai colori nazionali. non mancan neppure bandiere dell’Upa, che altro non è che quell’Armata Insurrezionale d’Ucraina che inizialmente appoggiò l’invasore nazista nella prima fase della seconda Guerra mondiale. Contraddizioni che suonano da bei schiaffi alla democrazia proprio da chi la invoca in quella che poi, tra l’altro, era la terra natia di quel Krusciov indiscusso capo dell’Urss per diverso tempo fino a inizio anni ’60 che era stato l’alfiere della “destalinzzazione”. E Upa si chiama uno dei più nutriti e accesi gruppi paramilitari presenti in piazza.

La Rivoluzione è l’unico modo per mandare a casa “Bandukovich”, uno dei tanti modi in cui gli antigovernativi chiamano con sprezzo il presidente Viktor Ianukovich ritenuto un bandito, è uno dei più accesi ritornelli, mentre tra i dimostranti più tranquilli e pacifici serpeggia la preoccupazione su cosa sia stato deciso tra Putin e il loro Presidente durante l’incontro du venerdì sera e di cui non è trapelato proprio niente. Il timore a è che qualcosa accada presto e di grosso, non prima però che si spengano i riflettori sul circo olimpico di Sochi.

John Balcony