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Allenatore di calcio soccorre in campo un 15 enne svenuto. Espulso e squalificato per 45 giorni

Allenatore di calcio soccorre in campo un 15 enne svenuto. Espulso e squalificato per 45 giorni

Allenatore di calcio entra in campo per soccorrere un giocatore svenuto per un colpo alla testa ma viene espulso dall’arbitro e poi squalificato per 45 giorni. E’ accaduto a Marina di Grosseto durante un incontro tra squadre giovanili. Il ragazzo era a terra senza conoscenza e stava praticando un massagio cardiaco all’infortunato quando il direttore di gara ha espulso Mario Buso, allenatore dei giovanissimi della squadra locale “Casotto dei Pescatori”, costringendolo a sospendere l’intervento di soccorso e a uscire dal campo.

Vista la gravità dell’incidente, l’allenatore, sbracciandosi per attirare l’attenzione dell’arbitro, si era precipitato sul terreno di gioco senza chiedere l’autorizzazione. Uno dei suoi ragazzi, quindicenne, era 1a4402 calciocaduto in terra colpito alla testa e al torace. Il tecnico, però, non era stato autorizzato dall’arbitro ed è stato espulso: “Ho fatto il massaggio cardiaco, poi mi hanno chiesto di allontanarmi dal terreno di gioco”. Il ragazzo è stato poi trasportato in ospedale con un’ambulanza, ma fortunatamente il trauma cranico subito non ha avuto conseguenze e così dopo 72 ore di osservazione è stato dimesso.

La pesante sanzione è stata comminata dal giudice sportivo perché il direttore di gara nel referto ha scritto: “a seguito di un normale incidente di gioco entrava 1a4403 calcionon autorizzato sul terreno di gioco proferendo una frase minacciosa nei confronti del direttore di gara”. Claudio
Buso, ancora incredulo racconta: “sono corso subito richiamando l’arbitro che non se nera accorto. Poi dal campo ho chiamato il 118. Da uomo e da padre la salute dei ragazzi viene prima di ogni regolamento”.

Luca Marco Massidda